Gasolio agricolo, Confagricoltura: accolta la richiesta per il credito d’imposta al 20%

Il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini
(Milano, 4 aprile 2026) – Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza esprime soddisfazione per l’accoglimento, da parte del Governo, della richiesta avanzata da Confagricoltura a livello nazionale relativa all’introduzione del credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo per il mese di marzo, misura volta a limitare la ricaduta dei rincari sulla competitività delle imprese e a contenere il rischio di effetti inflattivi lungo la filiera agroalimentare.
Il provvedimento interviene in una fase particolarmente delicata per le aziende agricole del territorio, impegnate nell’avvio delle operazioni primaverili dopo il periodo di riposo invernale. In queste settimane si intensificano le lavorazioni in campo, dalle preparazioni dei terreni alle semine, fino agli interventi colturali e alle prime irrigazioni, con un conseguente aumento dei consumi di carburante.
Il prezzo del gasolio agricolo ha raggiunto livelli elevati anche in Lombardia, attestandosi intorno a 1,4 euro al litro, con un incremento superiore al 40% rispetto all’inizio dell’anno, con impatti diretti sui costi di produzione.
«L’accoglimento di questa misura rappresenta un risultato concreto dell’azione di Confagricoltura a livello nazionale – dichiara il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini – che ha saputo interpretare con tempestività le difficoltà delle imprese agricole e portarle all’attenzione delle istituzioni. Senza questo intervento, l’incremento dei costi energetici avrebbe inciso in modo ancora più pesante sulla gestione aziendale. Nel nostro territorio, caratterizzato da sistemi produttivi intensivi e altamente specializzati, il gasolio rappresenta una componente rilevante dei costi, con incidenze che possono arrivare fino al 15-20% in comparti come la zootecnia e le attività legate alla gestione dei foraggi e all’irrigazione. L’aumento dei prezzi registrato dall’inizio dell’anno rischiava di compromettere la sostenibilità economica delle imprese proprio nel momento di maggiore impegno operativo. È quindi fondamentale riconoscere il valore di un intervento che non solo sostiene le aziende agricole, ma contribuisce anche a evitare che gli aumenti si trasferiscano lungo la filiera agroalimentare, con effetti sui prezzi finali. Questo risultato dimostra l’importanza di un’azione di rappresentanza forte ed efficace, capace di dare risposte concrete al settore».
Il presidente sottolinea infine la necessità di proseguire su questa linea, con interventi in grado di garantire maggiore stabilità alle imprese agricole rispetto alla volatilità dei costi energetici.


