Enegreen a Bengasi per Libya Build 2026: l’azienda di Codogno nel sistema Italia

Dal 20 al 23 aprile 2026 si svolge a Bengasi, presso il Benghazi International Exhibition and Conference Centre, Libya Build 2026, appuntamento di riferimento per il settore delle costruzioni in Libia e tra i più rilevanti del Nord Africa. La manifestazione, giunta alla 16ª edizione complessiva del format Libya Build e alla 3ª edizione di Bengasi, è organizzata da ATEX International Exhibitions e si presenta come una piattaforma di business dedicata all’intera filiera del costruire: edilizia, materiali, architettura, ingegneria, restauro, impiantistica e design.
I numeri attesi confermano il peso dell’evento: gli organizzatori indicano oltre 300 espositori, più di 1.000 prodotti presentati, oltre 20.000 visitatori e un’area espositiva di circa 30.000 metri quadrati. L’obiettivo della fiera è mettere in contatto produttori, fornitori, progettisti, buyer, distributori e decisori pubblici e privati, favorendo nuove partnership commerciali e accompagnando la fase di rilancio del comparto costruzioni nel Paese.
In questo quadro, l’Italia si presenta a Bengasi con una presenza particolarmente ampia e coordinata. Secondo quanto riportato da fonti di stampa e da ICE, sono oltre 50 le aziende italiane coinvolte, affiancate dai principali soggetti istituzionali ed economici impegnati a rafforzare i rapporti con la Libia: Ambasciata d’Italia a Tripoli, Consolato Generale a Bengasi, ICE, Camera di Commercio Italo-Libica, Confindustria Assafrica & Mediterraneo e Assorestauro. La partecipazione collettiva italiana alla fiera è promossa da ICE-Agenzia, nell’ambito delle attività del Desk promozionale operativo presso l’Ambasciata d’Italia a Tripoli, in collaborazione con Assorestauro.
Il significato della missione italiana va oltre la sola presenza fieristica. Libya Build 2026 arriva infatti in una fase considerata cruciale per il mercato libico, dopo l’approvazione del primo bilancio pubblico unificato tra Libia orientale e occidentale, pari a circa 199,26 miliardi di dinari, con un capitolo dedicato a sviluppo e investimenti da circa 40 miliardi di dinari. Secondo l’ambasciatore italiano a Tripoli Gianluca Alberini, questo passaggio apre opportunità concrete per lo sblocco dei grandi programmi infrastrutturali.
Il settore costruzioni è tra i principali destinatari di questa nuova spinta. A Bengasi, Tripoli e in altre aree del Paese sono in corso o in preparazione interventi che spaziano dalle nuove infrastrutture alla riqualificazione urbana, fino al recupero del patrimonio edilizio esistente. Tra i dossier più significativi vi è anche la riqualificazione della cosiddetta “città italiana” di Bengasi, con restauri, rigenerazione del centro storico e recupero di edifici simbolici.
È in questo contesto che si inserisce la presenza di Enegreen, azienda italiana con sede a Codogno, attiva nel settore delle costruzioni generali, della riqualificazione edilizia ed energetica e dello sviluppo di progetti integrati che spaziano dalla progettazione alla realizzazione. Già presente in Libia con importanti iniziative nel comparto edilizio, Enegreen partecipa a Libya Build 2026 come tappa coerente di un percorso già avviato di presidio e crescita internazionale. Per l’azienda, la fiera di Bengasi rappresenta un’occasione strategica per consolidare relazioni, osservare da vicino l’evoluzione del mercato e rafforzare il proprio posizionamento in un’area che torna oggi a offrire prospettive concrete per il settore delle costruzioni.
L’obiettivo di Enegreen è duplice: da un lato, presidiare un mercato ad alto potenziale in cui cresce la domanda di competenze tecniche, capacità realizzativa e affidabilità; dall’altro, contribuire con il proprio know-how a processi di ricostruzione e valorizzazione urbana che richiedono visione integrata e presenza sul territorio.


