Di Pubblicato il: 31 Gennaio 2012Categorie: Attualità

Decreto Carrozzerie ed RC Auto, la categoria non ci sta!

carrozzeria

“Quella delle carrozzerie è oggi una categoria in grande fermento – commenta Mauro Sangalli, dell’Unione Artigiani di Lodi e Provincia. – La situazione è critica in modo particolare per le carrozzerie che non hanno scelto di essere fiduciarie e c’è grande agitazione e volontà di chiarezza da parte degli associati che, quotidianamente si mettono in contatto con i nostri uffici. La percezione che il comma 2 dell’articolo 30 del nuovo decreto sulle liberalizzazioni in materia Rc Auto avrà come risultato la penalizzazione dell’intera categoria. Come? Prevedendo un costo maggiorato del 30% per i consumatori che affideranno il veicolo danneggiato al loro carrozziere di fiducia (“in forma specifica”), di fatto li ‘costringe’ a optare per una riparazione gratuita da parte della compagnia, con le proprie officine convenzionate (“per equivalente”)”.

Una scelta quasi obbligata, dunque, a meno che non si decida di ‘pagare’ la fedeltà al proprio carrozziere con un sovrapprezzo decisamente salato. Inutile dire che da tutti gli operatori questa proposta viene vissuta come una limitazione del libero mercato. E, nell’ottica del cliente, come una impietosa imposizione. Solo svantaggi, e non di poco conto, anche perché secondo la stessa Corte Costituzionale il risarcimento diretto “non può essere obbligatorio”.

“Con questo provvedimento – commenta Giuseppe Bianchi, responsabile della categoria – risulterebbe palesemente violata la libera concorrenza nel mercato a causa dell’introduzione di una differenza di prezzo quantificata a priori. Differenza che, inutile sottolinearlo, finisce per favorire le imprese  convenzionate, creando malumore nelle altre.”

Un disagio largamente manifestato, considerando che le imprese di autoriparazione indipendenti, già in difficoltà, verrebbero ulteriormente penalizzate nei loro già fragili bilanci. Ecco perché  l’Associazione si sta attivando su vari fronti.

“Non staremo a guardare – conclude Sangalli. – Non a caso abbiano invitato la nostra Confederazione nazionale Casartigiani ad intervenire per far modificare e parificare il rimborso del costo della riparazione, indipendentemente da chi l’abbia eseguita, previo rilascio obbligatorio di documento fiscale e relativa garanzia di 24 mesi. Da parte nostra, invece, lo sforzo prioritario sarà orientato a cercare la massima unità e solidarietà da parte della base, mettendo in campo iniziative concrete e allargate anche ai consumatori, anch’essi direttamente colpiti da questi iniqui provvedimenti”.