Confagricoltura, Decreto bollette: in Lombardia a rischio il biogas agricolo

Il presidente di Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza, Francesco Pacchiarini
(Lodi, 29 gennaio 2026) – Confagricoltura Milano Lodi Monza Brianza lancia l’allarme sui contenuti della bozza del Decreto Bollette attualmente in discussione, che prevede la progressiva riduzione fino alla possibile eliminazione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG) per l’energia elettrica prodotta da impianti agricoli a biogas e biomasse.
I PMG non sono un incentivo aggiuntivo, ma un meccanismo di tutela dei ricavi introdotto per consentire agli impianti che hanno terminato il periodo incentivante di continuare a operare coprendo i costi minimi di esercizio. La loro cancellazione, senza strumenti alternativi, rischia di rendere antieconomica la gestione di molti impianti ancora perfettamente funzionanti.
Nelle province di Milano, Lodi e Monza Brianza il biogas agricolo è una componente strutturale di numerose aziende, in particolare zootecniche e cerealicole. Gli impianti consentono una gestione sostenibile dei reflui, riducono l’impatto ambientale delle attività agricole e producono energia rinnovabile programmabile, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico e alla sicurezza energetica del territorio.
Secondo Confagricoltura MILOMB, l’ipotesi di riduzione dei PMG mette in discussione investimenti realizzati sulla base di un quadro normativo definito e condiviso, con il rischio concreto di spegnimenti anticipati, perdita di competitività delle imprese agricole e arretramento degli obiettivi di transizione energetica.
«Gli impianti di biogas nei nostri territori sono stati realizzati sulla base di un apparato normativo che garantiva continuità e sostenibilità economica. Intervenire oggi sui PMG, senza un percorso di accompagnamento, rischia di mettere in difficoltà aziende che hanno investito milioni di euro per produrre energia rinnovabile, migliorare la gestione ambientale e rafforzare la tenuta delle filiere locali», afferma Francesco Pacchiarini, Presidente di Confagricoltura interprovinciale. «Una revisione non equilibrata di questi strumenti potrebbe avere effetti concreti sull’operatività delle imprese e vanificare risultati già raggiunti in termini ambientali ed economici, per questo chiediamo una scelta politica coerente, che non arretri sul biogas, proprio mentre se ne riconosce il valore strategico nel sistema energetico nazionale».


