CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI 2011, RICHIESTE STRAORDINARIE IN AUMENTO

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L’INPS ha diffuso i dati relativi all’ammontare delle ore di Cassa Integrazione Guadagni richieste nel corso del 2011, suddivise secondo la tipologia dell’intervento.
L’Ufficio Studi della Camera di Commercio ha provveduto a una analisi dei dati in rapporto a quelli dell’anno precedente, riscontrando una diminuzione (-11,7%) nel numero degli interventi complessivi.
In particolare, segnala l’Ufficio Studi camerale, sono diminuiti gli interventi ordinari e quelli in deroga mentre sono aumentati gli interventi straordinari. Ne deriva da ciò l’indicazione del perdurare della crisi che ha colpito l’intero sistema economico lodigiano.
Tuttavia la CIG presenta all’esame andamenti diversificati all’interno dei singoli settori. Se nel 2010 l’incremento degli interventi richiesti aveva interessato tutti i settori economici, nel 2011 solo stati i settori del Commercio e “Vari” quelli che hanno mantenere un saldo positivo. Industria Artigianato ed Edilizia hanno, invece, da parte loro, ridotto il numero di CIG richieste: -11,18 punti percentuali l’Industria) e -44,76 punti l‘Artigianato.
Le difficoltà dei singoli comparti, conseguenti al perdurare della crisi, si evidenziano attraverso l’aumentato ricorso a interventi straordinari e in deroga, con evidenti differenze fra le attività artigiane e quelle industriali.
Per quanto riguarda le attività artigianali, l’abbigliamento è il settore che ha registrato il maggiore aumento: 18043 interventi nel 2011 a confronto dei 6624 richiesti nel 2010. Si tratta di una situazione ribaltata rispetto all’industria dove gli interventi richiesti sono stati l’80,84% in meno rispetto all’anno precedente.
Alla Cassa Integrazione Guadagni in deroga hanno ricorso in termini consistenti le industrie della Chimica e petrolchimica che scontano riorganizzazioni e crisi appellandosi anche agli interventi di tipo straordinario (109087 interventi in più rispetto all’anno precedente) e rinunciando o diminuendo il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria che, data la sua durata limitata nel tempo, di fronte a una crisi prolungata risulta insufficiente.
Analogo discorso potrebbe valere per le imprese del Tessile, dell’Editoria e del settore della Meccanica.
Più stabile sembra essere la situazione per i lavoratori dei settori industriali del Legno, della Lavorazione dei metalli e dell’Energia, nonché per gli impiantisti del settore edile.
L’analisi dei dati riferiti agli ultimi anni restituisce un quadro che conferma tanto l’esistenza e il perdurare di una situazione di difficoltà, quanto lo sforzo delle imprese verso una seppur minima ripresa.


