Baffi: «Allungare la Ciclovia dell’Adda fino a Maleo per valorizzare il Lodigiano»

«Migliorare e arricchire il tracciato della Ciclovia dell’Adda, allungandone la tratta fino a Maleo con un percorso ciclopedonale pavimentato, quindi funzionale e sicuro. È quanto ho richiesto con un’Osservazione che ho presentato al PAR 76 – che definisce lo sviluppo della rete ciclistica regionale – in Commissione V Territorio, Infrastrutture e Mobilità, con l’obiettivo di rafforzare il valore di questo tipo di mobilità dolce nel Lodigiano, in termini di sostenibilità, di attrattività, di valorizzazione del contesto territoriale».
Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, in merito all’Osservazione che ha presentato in Commissione V Territorio, Infrastrutture e Mobilità al PAR 76 con cui viene aggiornato il Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) del 2014.
«La modifica che ho richiesto con questa Osservazione – continua Patrizia Baffi – riguarda la Tappa 3 della Ciclovia che collega Lodi a Castelnuovo Bocca d’Adda e condurrebbe i cicloturisti a lambire Maleo, dove la ciclovia incontrerebbe tra l’altro la tratta ferroviaria, dove i cicloturisti potrebbero usufruire di servizi quali ristoro e pernottamento, dove il percorso abbraccerebbe un contesto di grande valore culturale, storico, architettonico. Maleo offre diverse eccellenze, dal Castello Trecchi a Villa Trecchi, dalla Torre campanaria al loggiato comunale, dalla Chiesa dell’Annunciata a quella di San Pietro Martire: veri e propri gioielli che potrebbero essere valorizzati da nuovi flussi di ciclo-turismo. Tutto ciò, ovviamente, senza escludere il passaggio da altre località importanti del Lodigiano come Cavacurta o Pizzighettone, bensì semplicemente modificando quel tratto della ciclovia con un allungamento di circa 1,4 chilometri che lo porterebbero da 4 a 5,4».
«Nel Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti – conclude Patrizia Baffi –, Regione Lombardia ha meritoriamente previsto lo sviluppo della rete ciclistica regionale quale parte integrante del sistema regionale della mobilità, anche ai fini di potenziare l’attrattività turistica. In questo senso, il Lodigiano può essere contesto ideale per il ciclo-turismo, alla luce di caratteristiche che si addicono perfettamente a questo tipo di turismo lento e sostenibile».


