Attività Arpa nel Lodigiano. Assessore Maiocchi: «aiuto importante in materia di ambiente»

conferenza Arpa
Lodi – Ieri nelle sale della Provincia, si è tenuto l’incontro organizzato da ARPA Lombardia per presentare i risultati delle attività svolte dall’Agenzia nello scorso anno e la pianificazione delle stesse per il 2012, un “tour” informativo che Arpa sta portando in tutte le Province lombarde. Sono state illustrate le attività svolte favore dell’ambiente e dei cittadini. Ciò con l’intento di definire al meglio le potenzialità dell’Agenzia stessa, onde facilitarne il reclutamento più adeguato ed efficace.
L’Assessore all’Ambiente Elena Maiocchi, si è detta lieta di ospitare l’evento che sancisce i consolidati rapporti istituzionali con ARPA, definendo il lavoro svolto dall’agenzia «estremamente importante, fondamentale, per le attività istituzionali in materia di ambiente»
Anche il presidente di ARPA Lombardia, Enzo Lucchini, ha a sua volta, sottolineato l’importanza di una proficua collaborazione fra gli enti territoriali, confermata dalle autorevoli presenze all’incontro. Presenti in sala, infatti, fra gli altri, il prefetto Antonio Gioffrè, il direttore generale ASL e il dirigente STER, oltre al comandante della Polizia provinciale Arcangelo Miano, il comandante e il vicecomandante dei Vigili del Fuoco.
«La significativa riorganizzazione dell’ente, conseguente la recente riforma della legge istitutiva ARPA – ha dichiarato Lucchini – sta cominciando a produrre benèfici effetti in termini di maggiore presenza sul territorio, tradotta anche in un incremento dell’attività di controllo, in specie straordinario e autonomo».
Infine, il direttore del Dipartimento provinciale ARPA di Lodi, Walter Di Rocco, ha presentato i dati relativi al territorio lodigiano. Questi, nello specifico, dimostrano un crescente ed efficace presidio del territorio, con un significativo incremento delle attività sia in termini di supporto tecnico scientifico nei procedimenti amministrativi sia in termini di controllo ambientale, comprese le eventuali segnalazioni alle autorità delle violazioni amministrative e penali.
Sono veramente varie e numerose le attività di controllo svolte anche nel dipartimento di Lodi: controlli e procedimenti in imprese di industria e agricole, dove lo scorso anno sono stati effettuati due “giri” per verificare che le stesse (22 in tutto) fossero in regola. Nel primo controllo quasi nessuna lo era. Nel secondo la situazione era nettamente migliorata. Arpa quindi, in questo caso serve anche per “istruire” gli imprenditori affinchè seguano, soprattutto a loro tutela, in maniera corretta le norme previste. Stessa situazione anche per le Autofficine (quelle che procedono ai controlli per il “bollino blu”).
Poi si passa ai controlli delle immissioni in atmosfera (22), a quelli per le Aziende a “Rischio di Incidente Rilevante” – piani di emergenza – e relative verifiche (le aziende, 2 sul territorio, devono presentare un rapporto sulla sicurezza che poi viene vagliato da Arpa e Vigili del Fuoco). E ancora: controlli ai depuratori (definiti a norma di Legge in base alle dimensioni e alle caratteristiche degli impianti – 57), scarichi industriali (19), inquinamento acustico (37). Per quest’ultimo, Di Rocco ha spiegato come «siano controlli che ci impegnano moltissimo, perchè questo è un territorio al quale piace vivere tranquillo. Le segnalazioni sono tantissime». Molto sentito anche il versante dell’inquinamento elettromagnetico (9), anche con attività di controllo preventivo sulle antenne. Importanti sono inoltre le valutazioni ambientali strategiche (VAS) e quelle riguardanti l’impatto ambientale (VIA), ovvero delle valutazioni per la realizzazioni di grandi opere o infrastrutture e possono risultare molto utili in fase di stesura dei PGT.
Infine l’Arpa si occupa anche di bonifiche di siti contaminati. Nel Lodigiano sono stati censiti 90 siti contaminati (sono oltre 250 in Italia i parametri imposti dalla legge per la valutazione di un terreno, mentre in altri stati – ad esempio in Germania – sono solo 25) e tutti sono soggetti a controlli (sono 61 quelli per cui nel 2011 è stata eseguita almeno un’azione di controllo). Ma come spesso accade ne Belpaese, chi inquina, “contamina” un suolo, riesce il più delle volte a farla franca. Perchè? Semplice quanto drammatico. Benezzoli (direttore generale Arpa) ha spigato, sintetizzando, come la serie infinita di burocrazie, procedure, valutazioni, tribunali, ricorsi e quant’altro, alla fine porti in un vicolo cieco, lasciando i colpevoli (e spesso si sa chi sono) impuniti. Soprattutto se si parla di un terreno sul quale nessuno ha interessi commerciali.
Tirando le fila, per quanto riguarda le “emergenze ambientali”, gli interventi nel Lodigiano sono stati 55 (metà classifica fra le province lombarde), su segnalazione per ben il 58% delle volte da parte dei cittadini, per il 24% dai Vigili del Fuoco, il 16% fra Carabinieri, Polizia Locale e Provinciale e solo in un caso da un Comune. Il grosso riguarda le molestie olfattive, pari al 69%, soprattutto a causa di una non adeguata pianificazione urbanistica del passato, poi gli incendi con il 16%, Inquinamento, sversamento su terreno e rifiuti per un totale 15%.
Cavalleri Foto © Lodinotizie


