Di Pubblicato il: 27 Gennaio 2026Categorie: Attualità, Primo Piano

ASST di Lodi investe oltre 500 mila euro in nuove tecnologie sanitarie

L’ASST di Lodi ha annunciato l’arrivo di nuove apparecchiature tecnologiche per un investimento complessivo che supera i 500 mila euro, con l’obiettivo di potenziare diagnosi, chirurgia e assistenza sul territorio.

Nel dettaglio, l’azienda sanitaria ha acquisito un fluorangiografo di ultima generazione, una nuova colonna laparoscopica per la chirurgia urologica e due ecotomografi portatili destinati alle cure domiciliari.

Il fluorangiografo rappresenta uno degli strumenti diagnostici più avanzati attualmente disponibili. Permette di analizzare in modo estremamente preciso i vasi sanguigni della retina e della carotide ed è fondamentale nella diagnosi di diverse patologie oculari, come la degenerazione maculare legata all’età, la retinopatia diabetica, l’occlusione della vena retinica e la neuropatia ottica associata al glaucoma. Per questa apparecchiatura l’investimento è stato di quasi 115.000 euro, nell’ambito di un aggiornamento tecnologico rispetto a dispositivi già presenti.

Ben più consistente la spesa per la nuova colonna laparoscopica dedicata all’attività chirurgica urologica, che ha richiesto circa 400.000 euro. Si tratta di una strumentazione di fascia alta, dotata di tecnologia 3D e 4K ad altissima risoluzione, pensata per migliorare ulteriormente la chirurgia mini-invasiva. Questo approccio consente interventi meno traumatici, una riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi e una diminuzione dei rischi durante l’operazione, anche in ambito oncologico.

Completano il pacchetto tecnologico due ecotomografi portatili, acquistati con una spesa di 25.000 euro, che verranno utilizzati dagli operatori sanitari per il monitoraggio a domicilio dei pazienti, in particolare di quelli più fragili, lungo il loro percorso terapeutico.

Sempre in tema di blocco operatorio, nei prossimi giorni è prevista anche l’installazione della piattaforma robotica da Vinci, un sistema che integra robotica, informatica e ingegneria per aumentare precisione, sicurezza ed efficacia degli interventi chirurgici. La nuova tecnologia sarà utilizzata dalla Chirurgia Generale, dall’Urologia e dalla Ginecologia e diventerà pienamente operativa al termine del periodo di formazione previsto per medici e infermieri.