Di Pubblicato il: 24 Novembre 2011Categorie: Attualità

25 Novembre. San Martino, contro la violenza sulle donne: parole e note dei “Solisti Laudensi”

solisti laudensi

Un momento, un paio d’ore, ma un solo e grande intento: dire “no” alla violenza sulle donne. L’assessorato alle pari opportunità del Comune di San Martino in Strada, in occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne”, organizza presso la biblioteca comunale “Don Milani” una serata musicale a tema per non lasciare che l’argomento cada nel dimenticatoio.

Un’iniziativa voluta fortemente dall’Amministrazione Comunale e in particolare dal primo assessore donna della storia sanmartinese: «Mi sembrava doveroso, in qualità di assessore alle pari opportunità – commenta Paola Galimberti –, dare un segnale forte affinché non ci si dimentichi di quante volte questo problema si riproponga anche al giorno d’oggi nella nostra società. Purtroppo i casi di violenza di questo tipo sono ancora moltissimi, e a volte si ha solo paura di parlarne o di denunciarli. Questo appuntamento deve dare forza e voce a un argomento che non può rimanere sommerso».

Venerdì 25 novembre, ore 21:00, alla biblioteca comunale “Don Milani” di piazza Pagano 5, è stata organizzata una serata di parole e musica: «Si terrà un omaggio alle musiciste donne nei secoli – puntualizza l’assessore -, tra racconti, aneddoti e melodie, un omaggio ad artiste che spesso non si sono potute rivelare, in un mondo di uomini. Già, perché non dimentichiamoci che spesso la violenza non è solo fisica. Ad esibirsi il duo “Merveille” dei Solisti Laudensi, ovvero Fabio Merlini e Abigeila Voshtina, due straordinari interpreti della musica classica. Il primo ha suonato in tutte le più importanti sale del mondo, da Vienna all’Opera di Parigi, da Osaka a New York, mentre Abigeila ha collaborato con tutti i migliori direttori a livello mondiale come Muti, Chailly o Rostropovich».

La scelta del 25 novembre ricorda una storia lontana nel tempo e nello spazio: era infatti il 25 novembre 1960 quando vennero assassinate le sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Trujillo nella Repubblica Dominicana. Vennero barbaramente uccise mentre si recavano a far visita ai loro mariti in prigione: «Questo è proprio l’episodio scelto nel 1999 dalle Nazioni Unite come simbolo della giornata – continua l’assessore -, ma è scandaloso come ancora oggi la violenza contro le donne giovani e adulte sia una delle violazioni dei diritti umani più diffuse nel mondo. Basti pensare nel 2009 solamente in Italia sono stati denunciati oltre un milione di casi di violenza su donne di ogni età, provenienza e religione. Numeri impressionanti, che devono far riflettere tutti noi».