25 Novembre. Lodi, Giornata contro la violenza. Qui decalogo e numeri antiviolenza
L’Associazione Giuseppe Di Vittorio, la C.G.I.L. e il S.P.I. di LODI, hanno organizzato per Venerdi 25 novembre 2011, giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne, un incontro per presentare le “raccomandazioni contro la violenza” e la proiezione del film “ti do i miei occhi” di Iciar Bollain. L’appuntamento è a Lodi in via Lodivecchio, 31 (dalle 9:30 alle 12:30). Interverrano Lucia Peloso (segretaria provinciale cgil) e Domenico Campagnoli (segretario generale cgil)
Che la violenza e la sopraffazione escano finalmente dal mondo non è solo un auspicio, è un imperativo morale per tutti gli umani degni di questo nome.
I punti che seguono, sintesi di lunghe riflessioni di donne e uomini del sindacato provinciale, non hanno certo la pretesa di risolvere il problema della violenza, ma suggeriscono consapevoli azioni di autotutela utili per diminuire la possibilità di incorrere in situazioni pericolose.
- Le conoscenze fatte in rete possono non corrispondere alle informazioni date. Mai accordare troppa fiducia. L’incontro può avvenire, ma in luoghi pubblici e frequentati.
- Dopo un’uscita col proprio gruppo, evita di accettare il passaggio a casa “dall’amico dell’amico”, conosciuto la sera stessa.
- Se si tratta di storie al termine, con uno dei due che non vuole chiudere la relazione, evita di accettare l’ultimo appuntamento, quello in cui si tenta di ricucire.
- Informarsi sul passato del partner non è curiosità, ma prudenza opportuna: i comportamenti, e di conseguenza le situazioni, tendono di solito a ripetersi.
- Nessuna relazione finita è stata una perdita di tempo, ma un pezzetto di strada per capire con quale tipo di persona si può stare bene, e quali tipi evitare. In ogni caso esigi sempre un rapporto protetto (condom).
- Se non esiste il rispetto reciproco nel rapporto di coppia, o nel gruppo che si frequenta, evita quelle persone.
- Quando il comportamento di un amico, di un parente, di un partner non è gradito, diventa strano, parla subito con le persone vicine e di cui ti fidi, e/o con una assistente sociale, e/o una psicologa, e/o la Polizia o i Carabinieri.
- Non lasciare mai incustodito il tuo bicchiere o la tua consumazione.
- Se prevedi di dover passare per luoghi disabitati, se puoi evita le ore buie e resta in contatto telefonico con un amico/a.
- Se viaggi sola, attenzione a chi ti vuole accompagnare per dare aiuto e informazioni. Scegli i mezzi pubblici e vai nelle carrozze dove c’è gente.
| Numeri antiviolenza | |
| Nazionale gratuito | 1522 |
| Pronto Soccorso Nazionale | 118 |
| Numeri antiviolenza provinciali | |
| Pronto Soccorso | 0371.371 |
| Questura | 0371.4441 |
| Comando Prov. Carabinieri | 0371.46831 |
| Azienda ASL Provincia Lodi | 0371.5871 |
| Servizi Sociali | 0371.409329 |
| Centro Antiviolenza Lodi | 331.3495221 |
| Cons: Familiare ASL Lodi | 0371.5874543 |
| Cons. Centro Famiglia | 0371.421875 |
| Cons. La Famiglia Ucipem | 0371.50346 |
| Comunità Famiglia Nuova | 0371.422133 |
| CGIL Spazio Donna | 0371.61601 |


