Di Pubblicato il: 7 Marzo 2014Categorie: Primo Piano

Lodi. Degrado e cyber bullismo, la polizia denuncia gruppo di giovanissimi

Lodi – Degrado e cyber bullismo. Ci sono situazioni di disagio sociale dietro l’ultimo episodio di violenza e minacce, all’ombra di Facebook. L’episodio risale ad alcune settimane fa, quando un 14enne di Lodi, era stato preso a schiaffi e pugni da un gruppetto di coetanei, che lo avevano perseguitato dal centro storico, fino al lungo Adda, dove lo avevano picchiato per futili motivi.

La madre e la vittima si erano poi recati per sporgere denuncia dell’accaduto alla Questura per la prima volta. Sì, perché successivamente la vicenda è andata avanti. Una situazione che sembrava non trovare fine: minacce continue sui social network sono proseguite per diversi giorni, tanto che la madre esasperata è tornata per ben tre volte in Questura. Il figlio è stato, infatti, minacciato anche da persone che non lo conoscono, tutto sotto la logica dell’accanimento del “branco”.

Alla fine sono stati una decina i cyber bulli sentiti dalla polizia e loro stessi, almeno alcuni, hanno ammesso di non conoscere il 14enne lodigiano. A beccarsi una denuncia, chi per minacce, chi per lesioni, sono stati in cinque giovanissimi, tutti con età compresa fra i 12 e 14 anni, residenti in Lodi e nel circondario, italiani e figli di stranieri. Alcuni di loro, nonostante l’età dell’obbligo, hanno abbandonato la scuola. Una situazione con risvolti di famiglie anche in circostanze di degrado. Gli stessi genitori dei bulli, sono stati ascoltati e redarguiti dagli agenti, che hanno dovuto faticare non poco, insistendo più volte affinché si presentassero alla convocazione in Questura.

Il gruppetto è stato inoltre segnalato al Tribunale dei Minori, al Comune ed ai Servizi sociali.