Di Pubblicato il: 11 Gennaio 2014Categorie: Primo Piano

Lodi. In azione le “sanguisughe” del bancomat con un astuto stratagemma, derubate alcune persone

placca bancomat

La foto scattata dal malcapitato: lo sportello posticcio applicato al Bancomat di via San Bassiano

Lodi. Ennesimo caso di Bancomat “truccati” dai truffatori specializzati che riescono ad impossessarsi del denaro altrui. Una tipologia di furto purtroppo diventato molto diffuso. Gli stratagemmi per arraffare le banconote sono similari, riuscendo a trattenere i soldi delle ignare vittime “incastrati” nell’erogatore per poi passare poco dopo ad impossessarsene. Ed è successo anche ieri sera alla Postamat di Via San Bassiano, presso l’ufficio postale, dove A.S., un 40enne residente in città, si è però accorto che qualcosa non andava. Al momento del prelievo infatti, le banconote non sono uscite, o meglio, sono rimaste letteralmente incollate ad una “replica” dello sportello, rimanendo nascoste dietro. «Ho capito che poteva trattarsi di una truffa e ho notato che lo sportello poteva essere posticcio, – riferisce a Lodinotizie A.S. – quindi ho provato a fare pressione sulla placca. Questa si è staccata e, incollate dietro, ad una carta adesiva tipo quella moschicida, c’erano le mie 80 euro. Devo dire che era molto ben riprodotta, anche se in plastica, e poteva ingannare chiunque». L’uomo ha subito sporto denuncia alla Questura e una volante ha provveduto a fare un primo sopralluogo, mentre questa mattina gli agenti sono tornati all’ufficio postale per raccogliere altre informazioni per le indagini. Anche i dirigenti dell’ufficio postale

il retro della finta placca con l’adesivo

erano totalmente all’insaputa della truffa. Da quanto appreso le vittime sarebbero diverse, alcune infatti, si sono recate questa mattina alla Posta per capire come mai il bancomat non avesse erogato il denaro. Ma hanno purtroppo appreso del raggiro. Questo tipo di stratagemma viene messo in atto sopratutto di sera, quando il buio contribuisce ulteriormente a celare i finti sportelli. Le indagini sono in corso.