Polenghi. Pedrazzini: “Lombardia pronta a discuterne il 7 gennaio. Il ministero faccia in fretta la sua parte”

Ex Polenghi esuberi

“Sono solidale con i dipendenti della Polenghi – spiega il Consigliere regionale – e resto convinto che il futuro dei lavoratori e della stessa fabbrica, che può assumere un ruolo strategico nella filiera agroalimentare lodigiana e lombarda, debba essere una priorità per le istituzioni locali e regionali. Ma è ovvio che la partita principale si gioca a Roma, per almeno due ragioni: i tagli annunciati da Newlat riguardano non solo lo stabilimento lodigiano ma anche quello di Reggio Emilia e quindi coinvolgono due regioni; e poi, alla luce del fatto che dal Governo non è stata ancora firmata la deroga sugli ammortizzatori chiesta da Regione Lombardia, oggi il Ministero può concedere una proroga della cassa di sei mesi, contro i tre che potrebbe garantire la Regione. Ecco perché – prosegue Claudio Pedrazzini – è importante che istituzioni e sindacati si impegnino per riattivare il tavolo nazionale prima del 7 gennaio. Gli uffici regionali stanno già lavorando per questo. Ma è chiaro che se il Ministero non riuscisse a intervenire per tempo, ancora una volta Regione Lombardia sarebbe pronta a fare la sua parte e a sopperire alle carenze altrui, allungando gli ammortizzatori di altri tre mesi, periodo che però dovrà essere utilizzato per ottenere finalmente dall’azienda quel piano industriale certo e definito che fin qui non ha ancora presentato”.
“Mi auguro che si possano ottenere rapide risposte al tavolo ministeriale – conclude il Presidente Pedrazzini – in caso contrario ribadisco che il 7 gennaio la Regione è pronta a convocare il suo tavolo con istituzioni e impresa per affrontare il futuro dei lavoratori e dello stabilimento”.


