Mulazzano. Omicidio di Rosario Puleo, arrestato il vicino di casa. La ricostruzione dei fatti

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Luigi Nasti
E’ stato identificato dai Carabinieri il responsabile dell’omicidio di Rosario Puleo, avvenuto all’alba del 28 dicembre a Mulazzano. Si tratta dell’idraulico Luigi Nasti, vicino di casa della vittima, che ha confessato la propria responsabilità. L’uomo, ora in carcere a Lodi con l’accusa di omicidio volontario aggravato, è stato arrestato dopo un lungo interrogatorio. Per l’eventuale capo di imputazione della premeditazione le indagini sono in corso. Sono attesi per le prossime ore i risultati dell’autopsia sul corpo della vittima.
Tra i due vicini c’erano screzi da un paio di anni a questa parte, prima del 2011 erano in buoni rapporti. Poi le liti, sempre più frequenti, per futili motivi. Quella di sabato, però, è stata fatale per Puleo. Nasti ha dichiarato di essersi liberato del coltello a serramanico usato per colpire a morte la vittima, in un campo adiacente la propria villetta dove i militari per ora non l’hanno ritrovato. Comunque il quadro indiziario ricostruito dai Carabinieri era già talmente evidente nei confronti del Nasti, che l’eventuale ritrovamento dell’arma, risulta oramai irrilevante. Anche la confessione stessa dell’omicida è stata solo una ulteriore conferma dei fatti. Restano al vaglio degli investigatori ancora alcuni dettagli dell’omicidio.
Luigi Nasti, 55 anni, sposato e padre di una figlia di 26 anni e di un figlio di 33, ha ammesso di aver compiuto il gesto in relazione all’ennesimo screzio.
LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI
Il 25 dicembre Puleo denuncia Nasti per minacce. Il giorno dopo il figlio di Nasti sporge denuncia contro ignoti dopo essersi trovato la vettura rigata nel parcheggio vicino casa. Il 28 mattina, intorno alle 4:00, i Puleo, avrebbero battuto ripetutamente sulla parete confinante con l’abitazione del Nasti, una sorta di dispetto perché quest’ultimo la sera prima avrebbe fatto molto rumore, con della musica ad alto volume. Alle 5:00 circa Puleo esce di casa e si dirige verso il parcheggio, l’omicida lo vede e pensa che forse il vicino stava per andare a compiere qualche vandalismo alle vetture. Decide di infilarsi le scarpe, nasconde il coltello nei pantaloni e lo segue. Puleo è già di ritorno e i due si scontrano a metà strada, nasce la lite, poi la colluttazione, fino a quando Nasti sferra i due fendenti: uno alla scapola e uno al fianco (probabilmente quello fatale). Nel frattempo le rispettive mogli stavano a loro volta discutendo animatamente. Infine Nasti rientra in casa, si libera (probabilmente) del coltello, si toglie il pigiama e si veste, tenendo le stesse scarpe sporche di sangue rinvenute poi da militari, così come il pigiama.
Rosario Puleo, autista dell’ATM a Milano, lascia una moglie e due figli di 18 e 20 anni.


