Lodi. Addetto stampa comunale, Tadi e Milanesi: “E’ necessario? Investire in favore di chi ne ha più bisogno”

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I consiglieri comunali Sergio Tadi e Francesco Milanesi
Come giunto in redazione, di seguito pubblichiamo il comunicato stampa dei consiglieri di minoranza in consiglio comunale, Sergio Tadi e Francesco Milanesi, in merito al bando per addetto stampa-portavoce del Comune di Lodi:
«Vogliamo portare a conoscenza di tutti i lodigiani quanto sta accadendo in questi giorni a proposito di un bando che il Comune di Lodi ha emanato per la ricerca dell’addetto stampa-portavoce dell’Amministrazione Comunale. Il bando in questione contiene punti che hanno sollevato alcuni dubbi tra i cittadini.
Da parte nostra riteniamo che un Comune, con una popolazione di soli 45 mila abitanti come quello di Lodi, già dotato di un Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, non abbia necessità di una ulteriore figura come questa, alla quale, tra l’altro, verrà corrisposto uno stipendio di quasi 50 mila euro ed una indennità di quasi 17 mila euro, per un totale di poco meno di 67 mila euro annuali, oltre ai contributi di legge.
E’ proprio necessario investire questa somma, quando potrebbe essere indirizzata in favore di chi ne ha più bisogno?
Se teniamo conto che la Giunta ha disposto di erogare, proprio in questi giorni, un contributo di soli 30 mila euro totali per il fondo anti crisi in favore di alcuni lavoratori in difficoltà, possiamo notare la disparità di trattamento tra gli stessi cittadini, soprattutto considerando il periodo di pesante crisi che colpisce anche il Lodigiano.
Inoltre, guardando nello specifico, i requisiti per l’ammissione al bando lasciano quanto meno perplessi. Dove possiamo trovare, infatti, un professionista con:
– “ comprovata esperienza professionale come Portavoce e addetto stampa di Comune capoluogo di Provincia o Provincia (almeno 5 anni continuativi);
– comprovata esperienza professionale in ambito giornalistico;
– possesso di qualifica contrattuale giornalistica di caposervizio, con mansioni espletate preferibilmente presso la redazione di un quotidiano;
– adeguata conoscenza del contesto locale ed in particolare di quello giornalistico e dell’ambito della comunicazione mediata”?
Sul territorio nemmeno gli addetti stampa della Provincia di Lodi potranno partecipare al bando, in quanto in carica da soli quattro anni e anche alcune agenzie di giornalisti con comprovata esperienza nel campo delle relazioni pubbliche, non potranno accedere al bando per i motivi di cui sopra.
E’ nostra intenzione, quindi, coinvolgere l’Ordine Professionale dei Giornalisti della Lombardia, perché valuti la piena regolarità del bando.»
Sergio Tadi e Francesco Milanesi
(Primavera Lodigiana – Tadi Sindaco)


