Progetto “Bici – Cibi & City”. Uggetti: «la nostra deve diventare una comunità sostenibile». Capezzera: «Possibile grazie piste ciclabili provinciali»

nancy spagnolello uggetti
“Bici – cibi & City, primi passi per costruire un futuro sostenibile nel Lodigiano”. E’ questo il titolo del progetto promosso dalla Ciclodi – Fiab (associazione senza fini di lucro per la promozione della mobilità ciclistica nel Lodigiano) con il contributo di Fondazione Banca Popolare di Lodi (pari a 5.000 euro sui 10.000 totali del progetto) ed i patrocini del Comune e della Provincia di Lodi, oltre la collaborazione della cooperativa Microcosmi.
Con questo progetto, è facile comprenderlo, si vuole contribuire a radicare comportamenti sostenibili, cercando di coinvolgere la cittadinanza, alla scoperta dello stretto legame tra mobilità ciclistica, alimentazione e territorio. Sarà possibile imparare a muoversi sul nostro territorio senza inquinare (sono in fase di elaborazione delle nuove mappe aggiornate sui 350 km di piste e percorsi ciclabili presenti sulla provincia), scoprendo la possibilità di consumare in modo responsabile cibi di stagione a “km 0”. Infatti hanno dato la loro adesione all’iniziativa anche gli agricoltori, rappresentati dalle associazioni di categoria Confagricoltura e Cia, oltre ad una trentina in tutto di attività.
Ma come si partecipa? Si può iscriversi ai corsi “Mobilità Ciclistica” oppure a quelli “Cibo in cascina” con le cicloescursioni alle fattorie del Lodigiano, seguendo delle lezioni sui prodotti locali e facendo la spesa in cascina. Sono disponibili inoltre le mappe con i percorsi e le realtà sostenibili (acquistabili da Ciclodi o gratuite presso la Provincia di Lodi).
Ieri, alla conferenza di presentazione del progetto, c’erano Maurizio Fiorani (Fondazione Bpl), l’assessore alla viabilità e trasporti Nancy Capezzera (in foto a sinistra) e l’omologo comunale Simone Uggetti (in foto) e Pina Spagnolello dell’associazione Ciclodi (in foto al centro).
«Il concetto più importante è la “sostenibilità”, come negli altri pasei d’Europa anche la nostra deve diventare una comunità sostenibile – ha sostenuto Uggetti -, bisogna costruire un ciclo economico intorno a questo, una rete che crea opportunità e interscambi economici. E’ un’iniziativa che aiuta ad andare in una direzione più equa».
«la Provincia sostiene il progetto perché trova la possibilità di essere realizzato grazie al patrimonio delle piste ciclabili provinciali – ha dichiarato la Capezzera – e perché sposa il “live motive” della Provincia nella valorizzazione del nostro territorio, dei suoi beni e delle sue strutture e valorizza l’agricoltura e le fattorie didattiche»
Per info: 339.1688960 – www.ciclodi.it


