Di Pubblicato il: 14 Febbraio 2012Categorie: Attualità

Lettere al Direttore – “In gir per Sant’Angel” su Pgt e stranieri

sant’angelo ingresso paese

PGT:

Il piano urbanistico di una città determina non solo spese pubbliche, gare d’appalto o cantieri edili, ma decide e determina il futuro sociale, economico e paesaggistico della città stessa. Questo è il compito del PGT (Piano di Governo del Territorio), che ha definitivamente sostituito il Piano Regolatore, delineare il destino delle aree pubbliche di una città. Di questo argomento si è parlato dettagliatamente nella serata di martedì 31 Gennaio nella sala della Girona, presenti il Sindaco Crespi, l’ingegner Bucci, il geom. comunale Gatti e l’arch. Grecchi, che hanno illustatro ai presenti il prospetto del PGT che riguarderà Sant’Angelo. 

Ci sono due premesse importanti che teniamo a fare: la prima riguarda uno studio compiuto da WWF e FAI sulla cementificazione in Italia negli ultimi 50 anni, rilevando una situazione a dire poco drammatica. Nonostante la diminuzione degli abitanti, delle aree verdi e agricole, si è riscontrato un aumento della crescita urbana delle città, delle discariche edilizie e degli abitati. Allora una domanda lecita sorge: perchè nonostante non ci sia necessità, nonostante servano campi per evitare la morte dell’agricoltura, nonostante manchino aree verdi sia per l’aggregazione sia semplicemente come nuclei paesaggistici e di suggestione, si stima che in Italia nei prossimi 20 anni verranno urbanizzati più di 600mila ettari di terreno? Perchè si punta sul cambio di destinazione piuttosto che sul riuso?

Da queste domande generale ci ricolleghiamo al “nostro piccolo”, che non sfugge assolutamente da queste tematiche. Dopo un reportage compiuto dal nostro gruppo (In gir per Sant’Angel, nda), ci siamo resi conto della quantità spropositata di casa, vecchie o nuove che siano, vuote, sfitte, cadenti, abbandonate, presenti sul territorio barasino (i cui dati catastali risalgono al lontano 2001). Edilizia pubblica e privata, di qualsiasi genere e utilizzo, sparsa sia nel cuore che nella periferia del nostro amato paese.

Allora ci chiediamo il perchè si voglia puntare ancora una volta sull’espansione periferica dei confini santangiolini e non sulla riqualificazione di aree interne, che cancellerebbero per sempre aree verdi che circondano la nostra città e che negli anni l’hanno caratterizzata. Ci chiediamo perchè, nonostante ci siano terreni destinati ad edifici già negli scorsi Piani Regolatori e non ancora utilizzati, si voglia per forza espandere l’area urbana del paese. L’ultima domanda, forse quella più scomoda, ma sicuramente lecita in un’ottica di democrazia e di partecipazione dei cittadini alle scelte degli enti governativi è il perchè si vuole con forza approvare questo PGT prima della scadenza del mandato del Sig. Sindaco, che spinge giustificando questa scelta come “prepariamoci prima delle scadenze istituzionali”, mentre il termine ultimo è stato fissato il 31 Dicembre 2012? 

Ai posteri l’ardua sentenza e speriamo, non l’arduo e non condiviso PGT.

STRANIERI:

Il clima da campagna elettorale, che inevitabilemente con l’avvicinarsi di Maggio si verrà a creare a Sant’Angelo, porta a galla argomenti sempre più scottanti ogni settimana. Se qualche tempo fa si bisticciava sull’utilizzo della cascina Ortaglia, sulle benemerenze o sul PGT, oggi è spuntato come un fungo in Settembre il problema degli stranieri.

Per correttezza intellettuale forniamo una rapida sequenza di dati oggettivi: nel dicembre 2002 gli stranieri erano 498; nello stesso mese del 2007 erano aumentati di 1127 unità (1627 totali); ad oggi la quantità è salita a 2047 (15.52% della popolazione). Scorrendo i dati forniti dalla rete (Wikipedia e alcuni siti comunali), ci si accorge che tutto sommato il trend è rispettato in tutta la provincia, con diverse percentuali solamente nella distribuzione delle etnie (es. a Sant’Angelo i dati danno 506 rumeni, 277 albanesi, 253 egiziani di fronte ai 444 egiziani, 245 romeni e 266 albanesi di Casalpusterlengo nelle registrazioni del 2008).

Come al solito focalizziamo la nostra attenzione sulla nostra realtà, sul nostro paese: la realtà a Sant’Angelo pone delle criticità che vanno al di là della “tendenza della provincia” o del classico scaricarsi la colpa l’un l’altro: a Sant’Angelo ci sono intere zone che ormai hanno una percentuale altissima di abitanti stranieri (si veda il quartiere Pilota, la Costa, molte palazzine di fianco al nuovo Comune) dove è sempre più pressante il problema dell’integrazione. Perchè in questa direzione non si è fatto nulla? Perchè il tentativo dello sportello non è stato portato avanti come in molte altre realtà Lodigiane?

Il segreto potrebbe stare in una sola parola: RESPONSABILITA’. Responsabilità per gli stranieri (senza andare nel generale della situazione nazionale, che è già ingarbugliata per conto suo), ma nello specifico, magari un rappresentante delle etnie che riferisca al governo del paese sulla propria gente.

Un altro problema legato agli stranieri è la locazione: condensati solo in alcuni quartieri, in case sovraffollate e spesso con affitti in nero, etnie diverse a stretto contatto tra le quali molte volte si creano attriti che sfociano in atti violenti: e qui ci chiediamo, chi dovrebbe rispondere a tutto questo? Chi affitta in nero, chi ha indirizzato la ghettizzazione di questa gente, chi, sia esso bianco, nero, cristiano, buddista, vede la vita come una continua lotta e cerca sempre e solo lo scontro (sia esso fisico o verbale), chi ha governato in Comune, Provincia, Regione, Italia, Libia, Egitto, Nigeria negli ultimi 20 anni, nei Santangiolini che hanno paura a uscire di sera?

Le domande sono molte e toccano tantissimi punti (sicurezza, integrazione, cultura, immigrazione e anche economia, perchè non dimentichiamoci che gli stranieri sono anche una bella fetta di forza lavoro e  quindi incidono non poco sull’attività produttiva del paese…basti vedere le pizzerie in paese), lasciamo a voi le risposte e le riflessioni.

Grazie per lo spazio concessoci.

Alberto Rozza per In gir per Sant’Angel.