Lodi. “Giornata del ricordo”, le iniziative di Lodiprotagonista per ricordare la tragedia delle foibe

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Fra il 1943 e il 1945, 20.000 italiani di Istria e Dalmazia furono gettati nelle foibe (Caverne del Carso) durante la pulizia etnica operata dai comunisti di Tito. Una vicenda per troppo tempo taciuta e dimentica della storia d’Italia, ma che negli ultimi anni è andata via via rivisitata e riconosciuta, soprattutto dopo che con la Legge N. 92 del 30 marzo 2004 la Repubblica Italiana ha istituito “il Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale. L’associazione Lodiprotagonista, in seno al Pdl, si è mossa con varie iniziative di sensibilizzazione.
Per domani, 10 febbraio, è in programma un convegno che apre la stagione di incontri a cura dell’associazione, dal titolo “Io non conosco i miei fratelli” che vedrà la partecipazione del vicepresidente della Commissione Istruzione alla Camera dei Deputati On.Paola Frassinetti, dalle ore 21:00 presso la sala Chiostro della Provincia di Lodi in via Fanfulla 14. Presente all’incontro anche Marco Baratto (responsabile istituto per la storia del Risorgimento italiano per il Lodigiano) e Paolo Maria Filippazzi dell’associazione Lodiprotagonista. Domenica mattina, inoltre, in piazza della Vittoria a Lodi è stato organizzato un gazebo informativo per far conoscere al meglio la tragedia delle foibe.
Sempre nel chiostro della Provincia è stata allestita una interessantissima mostra fotografica documentale che in una decina di pannelli ripercorre questo triste tassello della nostra storia. L’esposizione è aperta al pubblico fino al 17 febbraio, dal lunedì al giovedì, dalle 9:00 alle 20:00 e il venerdì dalle 9:00 alle 18:00. La mostra sarà poi portata anche in altri comuni del territorio, quali per esempio Borgo San Giovanni, Casalpusterlengo, Corte Palasio, Abbadia Cerreto e tutti quelli che ne faranno richiesta.
«Ma anche in campo istituzione il Lodigiano si sta adoperando – ha spiegato l’assessore provinciale Nancy Capezzera – affinchè la legge del 2004 venga effettivamente attuata e che, attraverso mostre, iniziative e progetti in ambito scolastico, questo tassello di storia venga definitivamente collocato nel modo appropriato. Sia in Provincia, che a Casale e in altri comuni è stata presentata una mozione sull’argomento. Molti episodi, stanno finalmente per essere rivisitati. Uno, ad esempio, è che ieri la Prefettura ha dato il suo parere favorevole ad intitolare una via a Sergio Ramelli. E’ il simbolo di una ricostruzione storica. Una battaglia che rivendichiamo con orgoglio».
In merito alla presentazione delle iniziative dell’associazione, tenutasi ieri mattina, a margine della conferenza è intervenuto anche Giancarlo Regali (membro Pdl provinciale) che ha definito il Pdl lodigiano come «un partito in ‘standby’, mi auguro che la situazione si sblocchi. L’associazione Lodiprotagonista è molto più presente e attiva».
Durante i prossimi aggiornamenti pubblicheremo le immagini dei dieci pannelli della mostra.
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“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero”.


