Casalpusterlengo. La cooperativa Arcolaio in liquidazione

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Ieri sera i soci-lavoratori della cooperativa Arcolaio hanno deciso di mettere in liquidazione la società. La seduta, durata un’ora, si è svolta alla presenza dell’amministratore Alessandro Barbieri e di 31 soci, il notaio e sei deleghe che hanno portato i voti validi a 37.
Il sindacalista della Si Cobas, Fulvio Di Giorgio, ai cancelli della società con megafano e rivendicava «gli stipendi arretrati dei lavoratori dell’Arcolaio, che hanno lavorato nell’impianto di cernita Pantaeco» e per questo motivo il presidio era finalizzato, almeno in partenza, a sensibilizzare i lavoratori per «impedire che la coop venga liquidata».
Ma l’assemblea ha deciso e i lavoratori hanno ottenuto un anno di cassa integrazione straordinaria. «Ora chiederemo lo stato di fallimento e vedremo se sarà possibile in questo modo far si che i lavoratori possano ottenere gli stipendi arretrati e il tfr come creditori privilegiati» ha spiegato Di Giorgio.
«Per anni i dipendenti della coop che operavano all’interno di Pantaeco sono stati sottopagati, -ha detto Di Giorgio – con un salario forfettizzato». Il sindacalista chiede trasparenza anche sul fatto che «Barbieri è amministratore di Arcolaio e nello stesso tempo socio con una quota di Pantaeco. Mi chiedo se non si configuri la somministrazione abusiva di manodopera».


