Lettere al Direttore – “Foroni, perché non adoperarsi per mettere in sicurezza il Lodigiano dai fiumi?”
Egregio Direttore,
dopo l’ultimo mio contributo su Lodinotizie.it del 21 dicembre 2011, da Lei titolato: Rischi idrogeologici. “Foroni può decidere di mettere in sicurezza il Lodigiano” il quale voleva essere un appello accorato al nostro presidente della provincia di Lodi, nessun riscontro ha avuto, ma la Provincia, dopo che il consiglio provinciale ha approvato una proposta in qualche modo “storica”: dal primo gennaio 2012, entra ufficialmente a far parte del Consorzio Navigare l’Adda, che da diversi anni ormai si occupa della navigazione turistica in diversi punti strategici della Lombardia, dall’alto e basso Adda, dal Po di Cremona, ai navigli milanesi, fino al Ticino. Adesione al Consorzio per iniziativa congiunta degli assessorati al turismo e ai trasporti della Provincia, che si inserisce in una logica strategica di sviluppo delle risorse turistiche lodigiane, motivata e sostenuta a causa dei pochi soggetti che agiscono professionalmente nell’ambito turistico lodigiano e per sviluppare maggiormente anche il turismo fluviale sul fiume Po.
Il Consorzio tra i suoi soci comprende la Provincia di Cremona, oltre ai comuni di Camairago, Formigara (Cr), Gombito (Cr), Montodine (Cr), Pizzighettone (Cr), i quali, insieme al Parco Adda Sud e all’unico socio privato, la Tenuta del Boscone, sono i soci fondatori. Con il tempo si sono aggiunti i comuni di Cavenago d’Adda, Crotta d’Adda, Lodi ed ora, per l’appunto la provincia lodigiana. Per il presidente Foroni: “lo sviluppo turistico attraverso il Po è un obiettivo programmatico. Le continue e fastidiose voci sul futuro delle Province non ci impedisco di partire con un progetto che consideriamo di carattere pluriennale, che ci potrebbe consentire un ulteriore “arma” in vista di Expo e che ci metterebbe in rete con i territori limitrofi, tra cui quello di Piacenza, con il quale il Po lodigiano praticamente si specchia”. Da qui nuovamente il mio appello: dato che fortemente vogliamo valorizzare il turismo turistico fluviale sui nostri fiumi, intraprendiamo da subito anche interventi mirati e urgenti per la salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico. Si fa in tempo anche per questo tema per portare a termine un progetto pluriennale.
Un intervento coordinato dall’AIPO è partito: la sistemazione dell’argine sinistro dell’Adda nel tratto Lodi-Boffalora (Colonia Caccialanza). Conoscendo i tempi della burocrazia, sicuramente da mesi si era messo in moto l’iter. Però questo intervento, non mette in sicurezza la città di Lodi, perché si ripristina la sponda ma non viene eliminata la causa che la fa erodere. L’intervento ha valenza se si asporta tutta la ghiaia accumulata in sponda destra, che ha ristretto la sede dell’alveo e, come è noto, qui, il fiume compie un’ampia curva a gomito, se non si libera il passaggio per l’acqua, pur collocando massi di granito, non saranno in grado di resistere all’irruenza del fiume che, con la forza dell’acqua eroderà ancora la sponda. Facciamo partire anche la regimazione dell’Adda a monte di Lodi e nei punti di pericolo dell’intero corso, come pure la pulizia dei fiumi da tronchi e vegetazione che anch’essi contribuiscono ad ostruire il passaggio dell’acqua e spesso fanno formare le cosiddette “bombe d’acqua”, delle quali sempre più spesso si sente parlare.
Siamo per il mantenimento delle provincie, per il mantenimento della rappresentanza politica locale cosi com’è e condividiamo la presa di posizione delle Istituzioni provincie nel voler mantenere il loro status nei territori di competenza. Fra i compiti specifici delle provincie c’è la voce Ambiente: Presidente Foroni, Lei ne ha la piena facoltà per intervenire su questo importante tema. Lei lo sa meglio di me, che è importantissimo, conoscere e avere la costante percezione delle reali esigenze dei cittadini amministrati, tenendole in considerazione giorno per giorno e impegnarsi a tradurle in fatti senza mai metterle in discussione. Lei è ancora nel pieno dei suoi poteri e condividendo la sua idea, che i veri bilanci si fanno a fine mandato, ed è quello il momento in cui si mostrano tutti i numeri con i relativi fatti: se è vero che la Provincia di Lodi è ancora nel pieno delle sue funzioni, perché non adoperarsi per mettere in sicurezza il lodigiano dai suoi fiumi?
Domenico Ossino


