CODOGNO. SGOMINATA L’ORGANIZZAZIONE CINESE DELLE “CASE CHIUSE”

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Si è conclusa con la denuncia di altri tre cittadini cinesi l’indagine dei Carabinieri della Stazione di Codogno relativa alla “casa chiusa” scoperta in via Carducci e a quella di via Trieste lo scorso mese di marzo che aveva visto i militari effettuare un blitz nelle abitazioni cittadine in cui cittadine cinesi incontravano i propri clienti.
L’organizzazione era particolarmente organizzata e ramificata con una suddivisione dei compiti ben definita.
L.L. e L.Y. di 22 e 33 anni erano gli intestatari dei contratti di locazione regolarmente sottoscritti e registrati.
X.C.,X.L. e P.F.. le prime due donne, di 33, 42 e 37 anni si occupavano delle inserzioni da far pubblicare su giornali di annunci a pagamento delle province di Lodi, Cremona e Piacenza, F.T. 40 anni era l’intestatario dell’utenza telefonica su cui arrivavano le richieste di prestazioni sessuali a pagamento che venivano attivate da Z.M. 48 anni il cui compito era proprio quello di curare l’attivazione delle utenze telefoniche, mentre Z.H. 35 anni, donna, si occupava di gestire le chiamate dei potenziali clienti.
In tutto 8 persone denunciate, tutte già segnalate per reati analoghi in tutto il nord Italia in larga parte senza fissa dimora che, solo a Codogno, gestivano due ritrovi con altrettante ragazze fino al mese di marzo 2011, periodo in cui, a seguito dell’intervento dei Carabinieri, le due abitazioni sono state sottoposte a sequestro.


