CASO RIGOLI. Il disperato appello dei genitori su Facebook: “Abbiamo bisogno di sapere che stai bene”

francesco rigoli
Ciao Francesco, oggi ho deciso di mandarti un appello su questo gruppo di persone che ti vuole bene.
La nostra vita da 20 giorni è completamente cambiata perchè il vuoto che tu ci hai lasciato lo sentiamo ogni momento anche nei piccoli gesti di tutti i giorni.
Mamma riesce a malapena a dormire, forse un’ora per notte e poi continua, durante tutto il giorno a piangere, non abbiamo entrambi più lacrime perchè non riusciamo a capire nonostante i nostri appelli già fatti come mai non ti sei fatto SENTIRE
Il più grosso dispiacere in questo momento è che tu non ci possa mandare un messaggio, o una telefonata, e il nostro pensiero va credere che qualcuno ti abbia fatto del male. Questo fatto è quello che maggiormente ci sta logorando. Al mattino io e mamma stiamo nel letto a pensare a tutte quelle cose fatte con te, i baci che le chiedevi avvicinandogli la tua guancia, e i nostri tornei a pallina in anticamera. Forse i nostri ricordi più intimi e più belli.
Quindi mio caro Francesco ancora una volta sono costretto a richiederti di farti SENTIRE. Abbiamo bisogno di sapere che stai bene, e scusa il termine così duro ma che tu sia VIVO. Non lasciarci con questo dubbio per molto tempo i nostri ultimi anni di vita non potranno più essere sereni con questo pensiero.
Crediamo che questa cosa non ce l’ha meritiamo. Io spero, se non altro per curiosità , che tu possa leggere questo nostro scritto, e magari pensando alla nostra vita di amore insieme tu possa, anche se hai deciso di ricostruirti una vita tutta tua, darci questa prova di affetto.
Gli altri problemi che abbiamo saputo in questi giorni non modificano minimamente il nostro amore per te.
Quindi siamo comunque pronti, nel caso che tu lo voglia a riabbracciarti e a proteggerti da tutto quello che si è creato in questi giorni.
PER CORTESIA FATTI ALMENO SENTIRE, I NOSTRI NUMERI DI TELEFONO LI SAI.
CIAO AMORE ,
Papa Silvano e Mamma Rosanna


