INAUGURATO IL DEPURATORE DI PIEVE, COSTO 5.272.000 EURO

depuratore Pieve 1
E’ stato inaugurato sabato mattina, 29 ottobre, il nuovo sistema di depurazione di Pieve Fissiraga, Borgo San Giovanni e Cornegliano Laudense. Presenti per l’occasione il Presidente di SAL srl Antonio Redondi, l’Assessore provinciale all’ambiente Elena Maiocchi, il Consigliere regionale Fabrizio Santantonio, e i tre sindaci dei comuni interessati e di numerosi sindaci del territorio.
Perfettamente integrato con il paesaggio rurale che lo circonda, dotato di un sistema per la limitazione dei miasmi e dei rumori, il nuovo depuratore sovracomunale di Pieve Fissiraga, si inserisce nel silenzio della campagna lodigiana con il compito di trattare le acque di scarico raccolte in un area densamente popolata e destinata a crescere ancora, per dare un robusto contributo alla tutela dell’ecosistema del cavo Sillaro e quindi del fiume Lambro, di cui è affluente.

“La realizzazione di questa opera importante in grado di dare un forte contributo al risanamento ambientale del cavo Sillaro – dichiara il Presidente di SAL srl, Antonio Redondi – dimostra che quando il nostro territorio riesce ad interpretare fino in fondo quello spirito di coesione e di condivisione degli obiettivi che lo hanno spesso caratterizzato, può rivendicare a testa alta, con fatti concreti, la sua autonomia. Un esempio su tutti di questo spirito unitario è stata la creazione di SAL, la società in house di proprietà di tutti i comuni della provincia, che voglio ricordare come un modello positivo e forse addirittura esemplare, non solo in Lombardia, ma visto l’esito del referendum, anche a livello nazionale”.
L’intero sistema della depurazione che comprende oltre al depuratore, I 6,4 chilometri del collettore fognario, è costato complessivamente 5.272.000 euro. L’opera è stata prevista dall’Accordo di Programma Quadro (AdPQ) ed è stata finanziata per il 70% con un fondi pubblici (50% AATO – 20% Regione Lombardia) e per il restante 30% dai gestori del SII, Basso Lambro Impianti prima e SAL successivamente.
I lavori, iniziati nel 2008, ma solo nel 2009 per l’impianto di depurazione, sono da poco terminati e sono durati circa tre anni.
Quella della depurazione è la fase conclusiva del ciclo dell’acqua nel quale l’uomo si inserisce prelevando dalla falda acquifera e utilizzando una risorsa garantita in abbondanza dall’ambiente che l’uomo ha il dovere di restituire depurata dalle sostanze organiche ed inorganiche derivanti dall’uso domestico, agricolo e industriale. Sul tema della depurazione si sta riscontrando un interesse crescente da parte del mondo scolastico.
“Visto le numerose richieste che stiamo registrando da parte del mondo scolastico verso il tema della depurazione e più in generale della tutela ambientale – chiosa Antonio Redondi -, abbiamo deciso di ricavare all’interno del fabbricato un’aula didattica per poter organizzare al meglio le visite guidate all’impianto.”
Il sistema della depurazione è composto da due fasi, la linea liquami, ovvero il trattamento del refluo fino allo scarico finale, e la linea fanghi, che consiste nel trattamento dei fanghi eccedenti che si generano durante il processo di depurazione biologica.
La linea liquami
I liquami arriveranno da fognatura mista all’impianto di Pieve Fissiraga in pressione attraverso una tubazione avente diametro di 630 mm posta a quota 75 metri slm.
Le fasi del trattamento:
– sollevamento iniziale dei liquami provenienti, mediante tubazione a gravità ed in pressione, dal nuovo sistema di collettamento intercomunale.
– Rotogrigliatura/stacciatura fine con compattazione del grigliato
– Dissabbiatura-disoleatura in manufatti combinati del tipo areato longitudinale per l’allontanamento degli oli e delle sabbie. è prevista una zona in edificio chiuso con impianto di deodorizzazione per la raccolta e il trattamento dei grigliati e delle sabbie;
– Trattamento di pre-denitrificazione per l’abbattimento dei nitrati presenti nella miscela areata di ricircolo proveniente dalla successiva fase ossidativa;
– Trattamento di ossidazione-nitrificazione a fanghi attivi, con sistema di aerazione per insufflazione a bolle fini (vantaggi ambientali in termini di minor produzione di aerosol, controllo della rumorosità e maggior rendimento);
– Sedimentazione finale per la chiarificazione delle torbide in uscita dalla fase biologica ed il contestuale recupero, a fini di ricircolo, della biomassa attiva.
– Defosfatazione chimica dei liquami con dosaggio di cloruro ferrico (o policloruro di alluminio) direttamente nella fase di ossidazione biologica;
– Filtrazione finale mediante filtri a tela per l’abbattimento spinto dei solidi sospesi;
– Disinfezione finale mediante sistema a raggi UV.
La linea fanghi
Verranno prodotti in media 703 kg (solidi sospesi) di fanghi al giorno. Le fasi di trattamento:
– Digestione aerobica del fango ispessito in vasca di aerazione;
– Post ispessimento ed accumulo del fango digerito in un’unità meccanizzata;
– Disidratazione meccanica dei fanghi ispessiti mediante centrifugazione.


