Di Pubblicato il: 24 Ottobre 2011Categorie: Attualità

Fotovoltaico, La Lombardia è leader in Italia per numero di impianti

Il mix di fonti rinnovabili utilizzate nella produzione di energia elettrica appare in rapido mutamento, con un notevole incremento dell’eolico e delle bioenergie, ma in termini relativi la crescita più consistente ha riguardato il solare fotovoltaico.

Preponderante il ruolo del Nord nei pannelli fotovoltaici. Secondo i dati del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) alla fine del 2010, nel Nord risultava ubicato circa il 58% delle installazioni, mentre nel Sud il 25%. La regione Lombardia detiene la leadership nazionale per numero di impianti fotovoltaici presenti sul territorio: una quota pari al 14,9% del totale. Seguono il Veneto (13,0%) e l’Emilia Romagna (9.3%). In evidenza al Sud la Puglia (6.29%) e al Centro la Toscana (5.8%).

E’ questa la fotografia scattata dall’Area Research di Banca Monte dei Paschi di Siena, che in una rapporto dedicato osserva come la  crescita di tale comparto in Italia stia proseguendo a ritmi molto elevati anche nel 2011, nonostante la crisi economica in corso; nei primi 9 mesi dell’anno, risultano entrati in esercizio quasi 117.000 impianti per una potenza allacciata di oltre 7 GW (più del doppio dell’intero 2010). Secondo il GSE, la potenza fotovoltaica installata alla fine del 2011 potrebbe raggiungere i 12 GW e il numero di impianti salire a 350.000 unità: l’Italia si porterebbe al primo posto nella graduatoria mondiale della potenza entrata in esercizio nel 2011, superando di tre volte il corrispondente dato della Germania, Paese leader del mercato del fotovoltaico.

La Lombardia, in questo contesto, si ritaglia una posizione di leadership: dopo il primato per numero di impianti, è seconda per potenza installata. Alla fine del 2010 solo la Puglia produce più energia da fonte solare: il 19.7% (683 MW circa) dell’intera produzione nazionale, segue appunto la Lombardia con il suo 10.7% (371 MW circa) e l’Emilia Romagna ferma a 10.5%. Tra le regioni del Centro, il dato più significativo è quello del Lazio (7.0%).

A dicembre 2010, il Nord deteneva il 47% della potenza installata degli impianti fotovoltaici (pari, in totale, a quasi 3,5 GW), il Sud il 35% e il Centro il 18%. Sempre a fine 2010, il numero degli impianti fotovoltaici in Italia ammontava a circa 156.000 unità (più del doppio rispetto all’anno precedente). Nelle regioni del Nord risultava ubicato circa il 58% delle installazioni, in quelle del Sud e del Centro rispettivamente il 25% e il 17%.

Dall’analisi effettuata emerge inoltre come il rendimento economico sia fortemente influenzato anche dalla posizione dell’impianto. A causa del diverso irraggiamento solare dell’Italia, a parità di caratteristiche tecniche, gli impianti fotovoltaici hanno infatti una maggior resa al Sud, determinando così un diverso ritorno dell’investimento a seconda della zona geografica interessata.  Al Nord prevalgono i piccoli impianti su tetti (lastrici o coperture varie) a carattere familiare scambio sul posto, mentre al Sud prevalgono i grandi impianti (c.d. “centrali fotovoltaiche”), progettate per l’immissione totale in rete.

Ipotizzando un investimento di 20.000 euro, al Nord si ha un pay back di 15 anni e un TIR (Tasso Interno di Rendimento) del 4,84%, mentre al Sud con lo stesso investimento iniziale, si ha un pay back di 11 anni e un TIR del 7,83%. Un dato molto significativo: ritorno economico e tempi di break even migliorano rispettivamente del 62% e del 30%.

La crescita del fotovoltaico in Italia sta proseguendo a ritmi molto elevati anche nel 2011: nei primi 9 mesi dell’anno, risultano entrati in esercizio quasi 117.000 impianti per una potenza installata di oltre 7 GW (più del doppio dell’intero 2010).

Fino a metà settembre 2011 dunque si contano circa 272.822 impianti sul territorio nazionale per una potenza installata di 10,5 GW. A questi ritmi, secondo il GSE, la potenza fotovoltaica installata alla fine dell’anno in corso potrebbe raggiungere i 12 GW e il numero di impianti salire a 350.000: l’Italia si porterebbe al primo posto nella graduatoria mondiale della potenza entrata in esercizio nel 2011, superando di tre volte il corrispondente dato della Germania, Paese leader del mercato del fotovoltaico.