Di Pubblicato il: 14 Ottobre 2011Categorie: Uncategorized

Codogno. Riconoscimenti agli uomini dell’Arma

carabinieri Maretto

Giornata, quella di ieri, di onori e festeggiamenti presso la Compagnia Carabinieri di Codogno dove alcuni appartenenti al Reparto sono stati insigniti di onorificenze del Ministero della Difesa per il lungo periodo di servizio trascorso al Comando di un Reparto o per l’anzianità di servizio nell’Arma dei Carabinieri. Cinque Carabinieri hanno invece ricevuto la promozione al grado di Carabiniere Scelto.

Dalle 12.30 alle 13.00 circa, nel corso di un sobrio incontro all’interno del Comando di Compagnia, il Capitano Francesco MARETTO (in foto) ha consegnato al Luogotenente Osvaldo NIGLIO, Comandante della Stazione di Orio Litta la medaglia d’oro al merito di lungo comando per i suoi 20 anni di comando, al Maresciallo Capo Leonardo CARUSO, Comandante della Stazione di Maleo la medaglia d’argento al merito di lungo comando per i suoi 15 anni di comando.

Sono state inoltre conferite, in ordine di grado:

– Al Brigadiere Luigi PARRILLO effettivo all’Aliquota radiomobile la croce d’argento per l’anzianità di servizio militare (16 anni)
– Al Brigadiere Mario DEFENDENTI effettivo all’Aliquota radiomobile, la croce d’oro per l’anzianità di servizio militare (25 anni);
– All’Appuntato Scelto Girolamo MAZZOLA effettivo all’Aliquota radiomobile la croce d’argento con stelletta per l’anzianità di servizio militare (25 anni);
– All’Appuntato Scelto Antonio AIELLO effettivo all’Aliquota radiomobile la croce d’argento con stelletta per l’anzianità di servizio militare (25 anni);
– All’Appuntato Scelto Mauro SILVELLO effettivo all’Aliquota radiomobile la croce d’argento per l’anzianità di servizio militare (16 anni).

I Carabinieri Edoardo CARDOLINI, Antonio GERVASIO e Carmine CAVUOTO, tutti e tre effettivi alla Stazione di Orio Litta, Vanessa MACCAGLIA e Giacomo MANGANO la prima effettiva alla Stazione di Codogno il secondo a quella di Casalpusterlengo hanno invece ricevuto il grado di Carabiniere scelto.
Si è trattato di un breve momento simbolico volto a sottolineare, un riconoscimento non solo simbolico o meramente burocratico, ma frutto di impegno e sacrifici degli interessati.