Di Pubblicato il: 30 Settembre 2011Categorie: Attualità

Buone condizioni per le acque dell’Adda, a preoccupare sono le sponde

Pointe Adda 2

L’ultimo rilievo eseguito dai tecnici del laboratorio di analisi di Sal, la Società Acqua Lodigiana, non lascia dubbi: le condizioni delle acque dell’Adda sono buone, in linea con la tendenza in atto da una ventina d’anni.

Commissionato dall’Associazione Lodigiana Pescatori Dilettanti il prelievo eseguito ad agosto in località Capanno a Lodi ha dato un rapporto lusinghiero:

nel fiume gli inquinanti chimici sono ben al di sotto della soglia di attenzione e l’unica segnalazione negativa riguarda la concentrazione di elementi organici.

“Non è una novità – dicono dai laboratori di Sal – in quanto nel periodo estivo si ha un leggero aumento di questa concentrazione dovuta ad una ridotta portata del fiume”.

“Non possiamo che essere soddisfatti di questi risultati – afferma Giancarlo Magli, presidente del sodalizio di via Borgo Adda -; sono anni che teniamo sotto controllo le acque del fiume nelle zone di nostra competenza e non appena avvertiamo qualche problema lo segnaliamo agli organismi competenti”.

Grazie alla costante immissione di specie ittiche caratteristiche dei fiumi lombardi da parte dell’Associazione dei Pescatori, anche la pescosità dell’Adda resta discreta, sebbene si potrebbe fare di più con l’apporto degli enti pubblici che sovrintendono al settore.

“Ciò che continua a preoccupare, però, sono le condizioni delle sponde del fiume – ribadisce Magli – dopo l’ultimo caso di cedimento registrato a monte della Colonia Caccialanza”.

E’ una zona particolarmente vulnerabile, come purtroppo si verificò nel novembre del 2002 quando l’Adda proprio qui ruppe gli argini ed inondò i quartieri di Campo di Marte e del Revellino, provocando danni consistenti sia alle proprietà private che a quelle pubbliche.

“Il sindaco di Lodi si è già mosso, segnalando il caso all’Aipo, l’Agenzia che si occupa del bacino del Po, e ne siamo soddisfatti – conferma il presidente dei Pescatori Dilettanti -; ci attendiamo però che gli interventi necessari non siano dilazionati eccessivamente nel tempo: in caso di una nuova piena del fiume, infatti, la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente”.

E’ per questo che i pescatori stanno tenendo sotto stretto controllo l’area che si trova in una delle zone più caratteristiche del fiume, ad un passo dalle ‘Due Acque’, località molto frequentata dagli appassionati di pesca e non solo.