LODI. DENUNCIATO BENZINAIO: EROGAVA MENO CARBURANTE

sequestro benzinaio
Nell’ambito di una più vasta iniziativa attuata dalla Guardia di Finanza che è particolarmente impegnata sulla vigilanza dei prezzi praticati sul mercato, in un momento in cui il pubblico sta subendo gli effetti dei continui rincari, militari delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lodi hanno sottoposto a checkup alcuni distributori di carburanti del capoluogo lodigiano.
Tra questi, un impianto posto nel centro della città capoluogo e che è noto agli addetti ai lavori per erogare una media di oltre 30.000 litri di benzina al mese e ciò per mezzo di due colonnine.
Il veloce controllo a sorpresa ha riguardato sia i registri contabili, in particolare di quelli concernenti il carico e lo scarico delle benzine e del gasolio destinati a essere venduti agli automobilisti di passaggio, sia il buon funzionamento degli erogatori al pubblico dei prodotti petroliferi.
Più in particolare, gli accertamenti riferiti al corretto funzionamento degli erogatori hanno lo scopo di accertare se le diverse pompe di carburante di un distributore eroghino effettivamente la quantità di prodotto indicata sui singoli lettori digitali – dove appaiono i litri erogati e il loro prezzo complessivo – che il cliente può leggere stando comodamente seduto nella propria automobile.
Quest’ultimo controllo si è concluso con una sorpresa.
Sostanzialmente, una colonnina dell’impianto ispezionato è risultata essere incapace di erogare il quantitativo di carburante che, invece, era indicato sul display della pompa. In altri termini, i militari hanno accertato che la benzina in uscita dalla pistola erogatrice era inferiore al quantitativo che il cliente si trovava a pagare al benzinaio.
Nei fatti, proprio il “difetto” dell’erogatore consentiva al benzinaio, per un lato, di incassare una somma maggiore rispetto al prodotto venduto e, per un altro verso, di costituire una giacenza “in nero” da rivendersi clandestinamente o da utilizzarsi per riempire (più volte ma) gratuitamente il serbatoio della propria auto.
Di conseguenza, il gestore dell’impianto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lodi per “frode in commercio”, oltreché per altri reati, mentre la colonnina di benzina è stata sottoposta a sequestro insieme al serbatoio che gli è asservito, quest’ultimo contenente oltre 3.700 litri di carburante.


