Di Pubblicato il: 27 Settembre 2011Categorie: Attualità

Lettere al Direttore – Zelo, rispettare il Patto di Stabilità nel 2011

Zelo piazza

Come ricevuta di seguito pubblichiamo la missiva della Capogruppo (Gruppo “Insieme per cambiare”) in Consiglio Comunale a Zelo B.P., relativa al Patto di Stabilità (dichiarazione di voto variante PRG nuovo Centro sportivo):

Signori Consiglieri Comunali,

Come tutti Voi il giorno 7 c.m. (all’indomani della convocazione del consiglio Comunale) abbiamo ricevuto la lettera, firmata unitamente, dal Segretario/Direttore Generale e dal Responsabile finanziario dell’Ente, concernente il patto di stabilità 2011, da allegare al presente verbale di delibera.

I toni intensi, quasi drammatici per l‘eventuale mancato rispetto del patto ed il suo contenuto generale lasciano intendere una situazione fortemente a rischio per l’Ente, ignota però fino ad oggi, in questo senso mi spiego meglio: tutti i documenti di programmazione finanziaria, i rendiconti degli esercizi precedenti, i pareri degli organi di controllo esterno (intendo il Revisore dei Conti), tutto fino ad oggi ci ha consegnato l’idea di una situazione magari non rosea, ma certamente sotto controllo e sotto sapiente regia. Evidentemente siamo nell’imponderabile.

Inoltre, senza aspettare gli equilibri di bilancio, tempo contabile più appropriato per questo tipo di comunicazione, arriva la nota in atti 7233 del 5 settembre. Chissà poi perché non è pervenuta con la convocazione del Consiglio Comunale notificato il 6, ma notificata il 7! Mistero.

La nota, visto il quadro temporale in cui si colloca, si presta a molte interpretazioni ed anche inevitabilmente ad un retro pensiero. Se non altro perché non è nemmeno stata trasmessa per conoscenza al Revisore dei Conti, che riveste per legge un ruolo ben definito, ineludibile.

Abbiamo chiesto nella mattinata di venerdì per e-mail all’ufficio finanziario tutta la documentazione presentata alla ragioneria dello stato sul patto di stabilità 2010 e 2011 fino ad oggi, non ci è ancora pervenuta (documentazione già bella pronta e non da elaborare ex novo). Tra l’altro per ovvietà ci aspettavamo che fosse già allegata alla nota, senza doverla scontatamente richiedere.

VENIAMO AL DUNQUE

I punti 3 – 4 – 5 dell’ordine del giorno si integrano e quindi li tratteremo nel loro insieme, anche alla luce dell’incontro avuto questa mattina negli uffici della Provincia di Lodi e della nostra prossima richiesta di accesso agli atti.

Il piano dei servizi approvato nel 2007 (4 anni fa) prevedeva l’attuazione della nuova “polarità” (così viene definita nella relazione dello studio tecnico incaricato) anche mediante variante al PRG, perché teorizzava evidentemente tempi rapidi per la realizzazione della cosiddetta “città pubblica”. Ad oggi la variante al PRG vigente fatta al fotofinish nel periodo transitorio previsto dalla legge regionale (termine del 30 settembre), ha il sapore dell’inopportunità, anzi a nostro parere appare nociva a qualunque logica e linearità, anche alla luce del vigente PTCP provinciale adottato nel febbraio 2009. C’erano in sostanza tutte le condizioni per poter accelerare sul PGT, e ciò non è avvenuto.

Il nostro è un territorio di pregio: ricade per oltre la metà entro i confini del Parco Adda Sud, rientra nella Rete dei Valori Ambientali del PTCP vigente, è quasi interamente interessato dal corridoio di livello regionale dell’Adda ed una consistente porzione rientra nella rete ecologica regionale. La VAS viene “temporaneamente sospesa” sulla variante e viene rinviata al PGT nel suo complesso. Il parere dell’ARPA richiama la necessità che il comune si doti della zonizzazione acustica, inoltre deve essere redatta la valutazione di impatto acustico.

Il comune non è dotato di PRIC, (acronimo di piano regolatore dell’illuminazione comunale) e necessitano valutazioni sull’inquinamento luminoso con soluzioni adeguate, proprio perché siamo dentro il corridoio ecologico. Vi è un progressivo depauperamento della capacità d’uso del suolo pubblico in termini agricolo-produttivi, verso fini meno nobili. Lungo la recinzione del cimitero corre un elemento di rete irrigua che procura gravi danni al luogo di culto: nella relazione dei tecnici viene inspiegabilmente definito buono lo stato manutentivo del cimitero, a cui va aggiunto tutto il resto. Tra l’altro se fosse buono non avrebbe senso l’intervento strutturale in programmazione dall’Amministrazione Comunale.

Si vende un’area standard -a prezzo UTE- destinandola ad edilizia convenzionata ed il ricavato basterà appena per espropriare il terreno agricolo destinato al megalomane centro sportivo, da noi e da molti, ritenuto non prioritario: infatti tra le tante urbanizzazioni secondarie PRIMA VIENE LA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE. Le golden share sono per definizione pacchetti strategici che permettono di intervenire nelle decisioni importanti e che vanno indirizzati oculatamente: la scuola è l’opzione importante che varrebbe l’utilizzo ! Aggiungiamo che lo standard intorno al campo sportivo nel vecchio PRG è destinato all’ampliamento dello stesso. Una lungimirante riconfigurazione urbanistica avrebbe percorso questa opzione e nel contempo avrebbe puntato alla realizzazione del nuovo polo scolastico.

I 16.000 MQ di edilizia convenzionata costruiti intorno all’attuale campo sportivo come una cerniera e motivati dalla loro vocazione edificatoria in rapporto agli insediamenti circostanti, aprono il varco per la stessa “fede” dell’attuale campo sportivo, (vale a dire la sua intera urbanizzazione). Manca interamente il business plan dell’opera, manca il piano finanziario dell’infrastruttura, di come verrà finanziata: è preoccupante come si parta, senza sapere come si arriva. Per la gestione sarà una delle tante opere pubbliche date in mano ai privati. L’opera non vedrà l’inizio nemmeno per la fine della legislatura ed al più verrà inaugurata la posa della prima pietra, rappresentazione teatrale già apprezzata con il centro polivalente nel 2009 ed ancora prato incolto.

Manca un serio processo partecipato, ne sono una riprova le “disomogenee” posizioni della maggioranza apparse anche su pagine di social network alla moda del momento, che riporto in stralcio “…..ma i cittadini non si preoccupino, in teoria, più’ di tanto. Queste varianti si faranno, il patto di stabilità verrà mantenuto, e questa amministrazione troverà sicuramente chi, pur sedendosi nei banchi dell’opposizione, saprà bene come far giungere il proprio aiuto e sostegno. Sono troppi e troppo diffusi sia gli interessi in ballo, perché questo “progetto” non giunga a compimento”.

Le assenze di questa sera si spiegano con posizioni dissidenti nella maggioranza che rispettiamo, ma il loro posto dovrebbe essere qui presenti a spiegare. Chi ha scritto non so a quale opposizione si riferisse quanto all’aiuto ed il sostegno per il compimento del progetto con gli interessi annessi: NOI CI DICHIARIARIAMO INTERAMENTE AL DIFUORI da ogni connivenza con il peggior consociativismo aperto o sotterraneo in atto sull’argomento.

Infine, associando i tempi tecnici previsti dalla procedura semplificata per le varianti, (adozione depositata per 30 giorni, entro altri 30 giorni decorrenti dalla scadenza del deposito la presentazione di osservazioni, entro i successivi 90 giorni successivi alla scadenza del deposito l’approvazione in Consiglio Comunale), l’acquisizione di efficacia dopo la pubblicazione sul BURL, i tempi tecnici per l’assegnazione provvisoria e quella definitiva dei lotti di edilizia convenzionata, nonché, per la firma della relativa convenzione, (ineludibile per l’introito dei quattrini), dubito nell’ipotesi più rosea che sensatamente si possa rispettare al 31.12.2011 il PATTO DI STABILITA’ declarato nella nota iniziale.

LA GIUNTA DELLA MAGGIORE SI PONGA COME OBIETTIVO PRIMARIO IL RISPETTO DEL PATTO NEL 2011, DA INSERIRE CON DICHIARAZIONE DEL SINDACO IN DELIBERA, PERCHE’ NEL CASO DI SFORAMENTO OGNI RESPONSABILITA’ RICADREBBE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SULLE DISASTROSE SCELTE FATTE DA QUESTA AMMINISTRAZIONE CON IL DOVERE DI DIMETTERSI SEDUTA STANTE SUL PIANO POLITICO.

SUL PIANO AMMINISTRATIVO-CONTABILE, NEL CASO SI VERIFICHINO I PUNTI DA 1 AD 8 DELLA RELAZIONE SUL PATTO PROVVEDEREMO A RIVOLGERCI ALLA MAGISTRATURA CONTABILE ED ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA.

La Capogruppo,

Marica Bosoni