Di Pubblicato il: 19 Ottobre 2026Categorie: Appuntamenti e Cultura

Paolo Gentiloni a Lodi, al Teatro alle Vigne la presentazione del libro sul futuro dell’Europa

Paolo Gentiloni

Lodi, 16 ottobre 2026 – Paolo Gentiloni sarà a Lodi martedì 20 ottobre, ospite della Federazione provinciale del Partito Democratico, per presentare il suo libro Diventare una potenza. Istruzioni per una rivoluzione europea, edito da Rizzoli.

Esponente di primo piano del centrosinistra e tra i fondatori del Partito Democratico, Gentiloni ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali di rilievo: è stato presidente del PD dal 2019 al 2020, commissario europeo per l’Economia, presidente del Consiglio dei ministri dal 2016 al 2018 e, in precedenza, ministro delle Comunicazioni e degli Affari esteri.

Nel suo libro, l’autore affronta le sfide che l’Unione europea è chiamata a fronteggiare, partendo da una percezione diffusa di un’Europa lontana dai cittadini, incapace di imporsi nella costruzione della pace e nella gestione dell’economia, frenata dalla burocrazia e dal debito pubblico e alle prese con la crescita dei governi nazionalisti e populisti.

A questa visione, Gentiloni contrappone una scelta di campo a favore di un’Europa più forte, capace di rafforzare la propria autonomia strategica e di procedere verso una nuova forma di integrazione federale.

L’incontro si terrà alle 21 nella sala Rivolta del Teatro alle Vigne di Lodi. A dialogare con Gentiloni sarà Lorenzo Guerini, parlamentare lodigiano del PD, già ministro della Difesa e attuale presidente del Copasir. A moderare la presentazione sarà Alessia De Luca, giornalista e senior advisor dell’ISPI, l’Istituto per gli studi di politica internazionale.

«Si tratta di un’iniziativa per noi significativa e importante, che vuole mettere al centro l’Europa e dimostrare come essa non sia un’istituzione lontana dai cittadini, bensì vicina ai territori», afferma Andrea Ferrari, segretario provinciale del PD. «È importante evitare ogni battaglia ideologica e veicolare la cultura tra i cittadini e le istituzioni».