Di Pubblicato il: 6 Ottobre 2026Categorie: Attualità

Lodi, oltre duemila persone alla Marcia della Pace: una città unita per dire no alla guerra

Lodi, 3 ottobre 2026 – La Marcia della Pace di Lodi è stata uno straordinario successo. Un’intera città e un intero territorio hanno scelto di scendere in strada e camminare insieme per dire con forza no alla guerra e sì alla pace, al dialogo, alla conciliazione e alla convivenza tra i popoli.

Oltre duemila persone hanno attraversato Lodi in un corteo colorato, ricco di bandiere della pace, striscioni, colori e simboli delle tantissime realtà che hanno aderito all’iniziativa. Un lungo fiume di persone che ha dato concretezza a un messaggio semplice e forte: la pace è una responsabilità di tutti e tutte.

La partecipazione è stata ampia e trasversale e ha coinvolto tantissime scuole della città, con studenti, insegnanti e comunità educanti, oltre 55 associazioni, le organizzazioni sindacali unite di CGIL, CISL e UIL, insieme alle istituzioni locali e a 20 sindaci, presenti in rappresentanza delle proprie comunità.

Una presenza così numerosa e articolata ha restituito l’immagine di un territorio che si esprime, si ritrova e non ha paura di schierarsi dalla parte della pace.

Il corteo ha attraversato la città dando vita a numerose testimonianze e momenti di riflessione nei luoghi significativi della storia di Lodi. Dai luoghi della Resistenza al carcere, fino agli spazi segnati dalla guerra e ai palazzi della città che portano ancora le tracce dei bombardamenti, la marcia ha intrecciato il messaggio della pace con la memoria della comunità.

In questi luoghi sono stati letti e condivisi alcuni articoli della Costituzione italiana, riportando al centro i principi sui quali la nostra Repubblica è nata e si fonda. Un modo concreto per ricordare che la pace non è soltanto un desiderio, ma un valore profondamente legato alla nostra storia e alla nostra Carta Costituzionale.

Proprio intorno alla Costituzione ci siamo ritrovati tutti, uniti nelle differenze e nelle diverse sensibilità, riconoscendoci nei principi di libertà, democrazia, uguaglianza, solidarietà e ripudio della guerra che appartengono alla nostra storia comune. Le letture nei luoghi della memoria hanno così trasformato il percorso della marcia in un viaggio attraverso la storia della città e della Repubblica, mettendo in relazione ciò che abbiamo vissuto con la responsabilità che abbiamo oggi di costruire la pace.

Particolarmente significativo è stato anche ciò che è accaduto lungo il percorso. Alle persone che hanno scelto di partecipare attivamente alla marcia si sono aggiunte idealmente le tantissime persone che, incontrando il corteo per le strade di Lodi, hanno applaudito, salutato e incoraggiato i manifestanti. Anche chi non ha potuto o voluto prendere parte alla marcia ha fatto sentire la propria vicinanza. Un segnale importante, che racconta una città capace di ascoltare e di riconoscersi in un messaggio di pace.

La partecipazione straordinaria di oltre duemila persone racconta dunque qualcosa di importante: c’è una grande voglia di pace, di dialogo e di futuro. E quando così tante persone scelgono di camminare insieme, quella voglia diventa una voce che non può essere ignorata.

A rendere ancora più significativo questo momento è stata la presenza della Lanterna di Assisi, simbolo di pace e fraternità, legata al Giro d’Italia della Pace, che proprio da Lodi ripartirà verso altre città italiane. Sono già oltre 200 le città che hanno aderito al Giro d’Italia per la Pace.

La Marcia di Lodi non vuole però essere un punto di arrivo. La straordinaria risposta della città e del territorio incoraggia a proseguire il cammino, promuovendo altre iniziative di pace nei prossimi mesi e costruendo, passo dopo passo, il percorso che accompagnerà verso la marcia del prossimo anno.

Di fronte alle tante guerre che continuano a colpire il mondo, alle popolazioni civili coinvolte nei conflitti e alle sofferenze che ogni giorno ci vengono raccontate, non saremo mai silenti.

La memoria dei luoghi attraversati, le parole della Costituzione, la partecipazione delle scuole, delle associazioni, del mondo sindacale, delle istituzioni e di tantissimi cittadini ricordano che la pace non è un’idea astratta: è una scelta quotidiana, un impegno collettivo, una responsabilità che appartiene a ciascuno di noi.

Da Lodi parte dunque un messaggio che vuole andare lontano: la pace si costruisce insieme, città dopo città, comunità dopo comunità, persona dopo persona.