Di Pubblicato il: 2 Luglio 2026Categorie: Attualità

Platea presenta “Fivefold Tuning”: arte, comunità e territorio in un progetto a cinque voci

Un percorso che unisce arte contemporanea, partecipazione e inclusione sociale, coinvolgendo artisti, scuole, associazioni e istituzioni del Lodigiano. È questo lo spirito di “Fivefold Tuning – Accordatura a cinque voci”, la rassegna curata da Giovanna Manzotti e promossa da Platea Palazzo Galeano ETS per il biennio 2026-2027.

Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un impatto duraturo sul territorio, rafforzando le reti culturali ed educative e valorizzando il ruolo dell’arte come strumento di dialogo, inclusione e trasformazione sociale.

Il titolo richiama una duplice dimensione: da un lato i cinque artisti che interverranno nella vetrina di Platea affacciata su Corso Umberto a Lodi, dall’altro le cinque realtà coinvolte nel progetto: Platea Palazzo Galeano ETS, il Comune di Ospedaletto Lodigiano, l’Associazione Pierre Lotta all’Esclusione Sociale, il Liceo Artistico Callisto Piazza e il Circolo del Porro.

L’acqua e il dialogo tra le comunità al centro del progetto – Due sono i temi che attraversano l’intera rassegna.

Il primo è quello dell’acqua, elemento simbolo del territorio lodigiano, della sua storia e della sua identità. Acqua come risorsa fondamentale per la vita, l’agricoltura e il futuro del pianeta, protagonista dell’installazione realizzata da Liliana Moro nella vetrina di Platea e dei laboratori che coinvolgeranno studenti, bambini, famiglie e cittadini.

Il secondo tema riguarda il concetto di confine, il rapporto tra sé e l’altro in un periodo storico segnato da conflitti, paure e divisioni. Attraverso l’arte, il progetto intende promuovere spazi di incontro e confronto, favorendo la costruzione di linguaggi comuni e relazioni condivise.

Cinque realtà, un unico percorso – Platea Palazzo Galeano ETS, capofila dell’iniziativa, proseguirà il dialogo avviato con l’opera di Liliana Moro ospitando quattro artisti under 35 selezionati dalla curatrice Giovanna Manzotti: Federica Balconi, Lorena Bucur, Diana Lola Posani e Andrea Di Lorenzo. Le loro opere si aggiungeranno progressivamente all’installazione esistente fino a dare vita, nel gennaio 2027, a un progetto collettivo. Per la prima volta gli artisti saranno inoltre coinvolti in una residenza dedicata alla scoperta del territorio lodigiano.

Ad Ospedaletto Lodigiano l’artista Alfano, originario del paese, guiderà invece la realizzazione di un grande graffito partecipato dedicato alla storia della comunità locale, con il coinvolgimento di bambini, scuole e cittadini.

L’Associazione Pierre Lotta all’Esclusione Sociale, attiva nel quartiere San Fereolo di Lodi, promuoverà laboratori musicali rivolti a bambini, ragazzi e mamme provenienti da diversi Paesi del mondo. Guidati dal compositore e sound designer Stefano Fumagalli, i partecipanti realizzeranno una performance ispirata ai suoni dell’acqua.

Il Liceo Artistico Callisto Piazza collaborerà invece attraverso il progetto “Buon compleanno Platea!”, che vedrà gli studenti impegnati nella creazione di manifesti dedicati ai corsi d’acqua del territorio.

Infine il Circolo del Porro organizzerà una jam session pubblica davanti alla vetrina di Platea, ispirata proprio all’acqua come simbolo di incontro, movimento e condivisione.

Obiettivo raccolta fondi entro il 15 luglio – Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Comunitaria di Lodi, che ha assegnato un contributo di 16.000 euro attraverso il Bando Attività Culturali 2026. Per ottenere il finanziamento sarà però necessario raccogliere entro il 15 luglio ulteriori 4.800 euro attraverso una campagna di raccolta fondi aperta a cittadini, associazioni e imprese.