Di Pubblicato il: 8 Giugno 2026Categorie: Appuntamenti e Cultura, Attualità

Mulazzano applaude gli Armonauti: oltre 50 giovani musicisti in concerto

Giovedì 4 giugno, alle ore 19:00, la Piazza del Comune di Mulazzano si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto per accogliere l’entusiasmo e le note dei giovani protagonisti del Progetto Armonauti.

Dopo il grande successo dell’esibizione natalizia, i piccoli musicisti sono tornati a esibirsi nel tradizionale appuntamento estivo, pronti a condividere con il pubblico il frutto di un anno di intenso lavoro, studio e crescita. Un percorso che, lezione dopo lezione, ha permesso loro di sviluppare nuove competenze musicali e di rafforzare lo spirito di collaborazione che caratterizza ogni orchestra.

Armonauti: progettare il domani attraverso la musica – Nato due anni fa con l’obiettivo di «progettare un altro domani», il progetto ha coinvolto in questa edizione oltre 50 alunni delle classi seconda, terza, quarta e quinta della scuola primaria locale. Grazie a questa esperienza, i bambini hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi a diversi strumenti musicali, esplorando il mondo degli archi attraverso violino, viola e violoncello, quello dei fiati con tromba, clarinetto e flauto traverso, oltre al coinvolgente universo delle percussioni.

Rispetto alle prime esibizioni, la giovane orchestra ha mostrato una crescita evidente non solo sotto il profilo tecnico, ma anche nella capacità di ascoltarsi reciprocamente e fare squadra. La musica si è così confermata uno straordinario strumento educativo, capace di favorire inclusione, disciplina, creatività e senso di appartenenza alla comunità.

L’iniziativa, sostenuta da fondi europei, nasce dalla proficua collaborazione tra l’Associazione «Tieni il Tempo» e l’Istituto Comprensivo Antonio Gramsci di Mulazzano, due realtà che condividono la volontà di offrire ai più giovani opportunità concrete di crescita culturale e personale.

La soddisfazione della Direzione Artistica – Grande la soddisfazione espressa dal Direttore Artistico, Maestro Alfonso Di Rosa, che ha voluto sottolineare il valore educativo e sociale del progetto:«Educare i bambini alla musica vuol dire creare un futuro sociale migliore per il nostro territorio.»

Parole che sintetizzano efficacemente lo spirito di un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a coinvolgere famiglie, insegnanti e istituzioni in un percorso condiviso di formazione e valorizzazione dei giovani talenti.

I ringraziamenti – Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’intero corpo docente che ha accompagnato i bambini durante il percorso formativo. Grazie alla professionalità e alla passione di Tito Bergamaschi, Chiara Pavesi, Amos Bertolesi, Mirko Piedimonte, Michela Passera, Chiara Dragoni, Fabio Nicoli, Alessia Papetti e Noemi Iacono, i giovani musicisti hanno potuto affrontare con entusiasmo e impegno questa importante esperienza.

L’Associazione «Tieni il Tempo» desidera inoltre esprimere la propria gratitudine al Sindaco Michael Gola e a tutta l’Amministrazione Comunale di Mulazzano per la costante collaborazione, la disponibilità e il prezioso supporto logistico e istituzionale che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Un ringraziamento particolare va infine al Segretario, Cavalier Alfio Salanitro, per il lavoro svolto con dedizione e competenza. A lui giungono le congratulazioni di tutto il Direttivo e dei soci per il prestigioso riconoscimento ricevuto lo scorso 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica.

I prossimi appuntamenti: verso gli 80 anni della Repubblica – L’Associazione «Tieni il Tempo» si conferma ancora una volta una realtà dinamica e propositiva per il territorio. Concluso l’appuntamento dedicato agli Armonauti, lo sguardo è già rivolto ai prossimi eventi in programma.

A partire dal 14 giugno prenderà infatti il via «Armonie di Libertà», una rassegna organizzata in collaborazione con la Provincia di Lodi per celebrare un anniversario particolarmente significativo: gli 80 anni della Repubblica Italiana. Un nuovo percorso culturale che offrirà occasioni di incontro, riflessione e partecipazione, confermando il ruolo della musica come linguaggio universale capace di unire generazioni e comunità.