Di Pubblicato il: 5 Marzo 2026Categorie: Attualità

Fondazione Comunitaria, via ai nuovi bandi: 340mila euro per rendere migliore il Lodigiano

Spirito di collaborazione, qualità dei progetti, attenzione alla comunicazione delle iniziative. Solo alcuni degli elementi chiave dei Bandi territoriali 2026 della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, che sono stati presentati in conferenza stampa mercoledì 4 marzo.

I bandi sono promossi grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, riguardano cinque settori di interesse e mettono a disposizione dei lodigiani ben 340mila euro di finanziamento per proposte che mirino a rendere migliore il territorio in tutti i suoi aspetti.

I settori interessati sono cinque: Giovani, con fondi disponibili per 50mila euro; Tutela del Patrimonio con fondi per 40mila euro; Sociale con fondi per 120mila euro; Ambiente con fondi per 30mila euro e Attività Culturali, con fondi per 100mila euro.

Per l’edizione 2026 sono state messe a punto alcune novità. Anzitutto, è stata ribadita con maggior forza la premialità per i progetti che vengono presentati da più realtà, con finanziamenti potenzialmente superiori. Una dimostrazione del fatto che la logica di rete continua ad essere fondamentale per la Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, che in questi anni è stata capofila di diverse co-progettazioni e vede come prioritario il concetto di condivisione e collaborazione per arrivare a risultati più significativi.

Ancora, il consiglio ha voluto sottolineare l’importanza della qualità dei progetti, che devono essere innovativi, studiati con attenzione, attenti ai bisogni emergenti del territorio, impegnati a fare la differenza.

Un’altra novità riguarda il settore cultura. Ai fini dell’erogazione del contributo, gli enti beneficiari dovranno aver completato la procedura di iscrizione e registrazione alla piattaforma «Cultura in rete» entro il termine previsto per la raccolta fondi (15/07/2026 per la prima finestra – 09/12/2026 per la seconda finestra).

La piattaforma, del resto, è stata creata dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi nel 2025 proprio per favorire la collaborazione e la comunicazione di iniziative e programmi ed è raggiungibile all’indirizzo culturainrete.fondazionelodi.org oppure accedendo al sito della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi.

Come sempre, poi, nel caso delle erogazioni della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, gli enti che saranno prescelti potranno ricevere il finanziamento solo nella misura in cui riusciranno a raccogliere dal territorio una quota di donazioni che cambia a seconda del bando (30 per cento della somma che viene erogata per i Bandi Giovani e Cultura, 50 per cento per gli altri), in modo da dimostrare che il loro progetto piace e quindi viene sostenuto dai cittadini.

Infine, anche quest’anno è stata prevista la modalità delle due finestre, nel caso non vengano erogati tutti i fondi disponibili nel corso della prima.

Per la prima finestra i progetti andranno presentati entro le ore 12 dell’8 aprile sul portale della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi (previa registrazione), la pubblicazione di quelli approvati avverrà entro il 21 maggio, quando inizierà la raccolta delle donazioni aperta fino al 15 luglio, mentre i progetti dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2028.

Per l’eventuale seconda finestra la presentazione dei progetti avverrà tra il 25 luglio e il 15 settembre, con i progetti pubblicati entro il 22 ottobre e la raccolta delle donazioni da completare entro il 9 dicembre per arrivare a concludere il progetto per il 31 dicembre 2028.

«Siamo molto orgogliosi di presentare oggi i nuovi Bandi territoriali, perché i lodigiani presentano progetti sempre meglio preparati e ambiziosi – dichiara il presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, Alfio Quarteroni –. Abbiamo messo a disposizione 340mila euro in cinque settori, ma ci tengo a precisare che se poi arriveranno progetti di qualità in un settore che richiedono ulteriori fondi, saremo ben felici di considerare in modo dinamico l’allocazione. Per noi una delle parole chiave è qualità, come dimostra il fatto che lo scorso anno non abbiamo finanziato dei progetti, nonostante ci fossero i fondi, perché non erano rispondenti ai nostri criteri di qualità, parte educational della nostra Fondazione».

Il segretario generale Cristina Baroni ribadisce altri aspetti fondamentali: «L’elemento comune a tutti i Bandi è il criterio della premialità, introdotto con la volontà di sollecitare la creazione di reti e di progetti in partenariato – spiega –. Per questo ogni bando ha massimali differenti, a seconda che si presenti il progetto da soli o in due, oppure con almeno tre partner. L’altra grande novità del 2026 riguarda il Bando Cultura, con l’introduzione dell’obbligo per chi presenta un progetto di essere iscritto alla piattaforma “Cultura in rete” e di segnalare le iniziative che promuove sul portale. Un modo per diffondere questo strumento, che proprio le associazioni culturali ci hanno chiesto di creare».