Terzo crollo della passerella ciclopedonale sull’Adda: nuova campata precipita nel fiume tra Maccastorna e Crotta d’Adda

MACCASTORNA / CROTTA D’ADDA, 19 febbraio 2026 – Non si ferma la serie di cedimenti che ha colpito la nuova passerella ciclopedonale sull’Adda, collegamento tra le province di Lodi e Cremona. Nella mattinata di oggi, giovedì 19 febbraio, un’ulteriore porzione della struttura è crollata nel fiume. Si tratta del terzo episodio nel giro di pochi giorni, su un’opera ancora non inaugurata e in attesa di collaudo. Il nuovo cedimento è avvenuto intorno alle ore 10, mentre erano già in corso valutazioni tecniche per la messa in sicurezza dell’area e la rimozione dei tronconi precedentemente caduti. Anche questa campata è finita nelle acque dell’Adda, aggravando una situazione già delicata.
Tre cedimenti in meno di una settimana – Il primo crollo risale a venerdì 13 febbraio, quando una parte della passerella si era staccata dal lato lodigiano, precipitando nel fiume. Pochi giorni dopo, tra domenica 15 e lunedì 16 febbraio, un secondo segmento aveva ceduto dal versante cremonese. Con il nuovo episodio di oggi si arriva quindi a tre distacchi consecutivi, circostanza che ha sollevato forti preoccupazioni tra amministratori locali e cittadini. Fortunatamente non si registrano feriti: la struttura, infatti, non era ancora aperta al pubblico.
Un’opera da 4 milioni di euro ancora da collaudare – La passerella ciclopedonale rientra nel progetto della Ciclovia VenTo, il percorso cicloturistico che collega Torino a Venezia lungo il Po e i suoi affluenti. L’intervento, finanziato con un investimento di circa 4 milioni di euro, era stato affidato ad AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Po). L’infrastruttura non era ancora stata ufficialmente inaugurata e risultava in fase di completamento e verifica tecnica. Proprio questo elemento ha alimentato polemiche e richieste di chiarimenti, considerando che l’opera non aveva ancora sostenuto il collaudo finale.
Indagini aperte e area sotto controllo – Dopo i primi cedimenti, le Procure competenti hanno aperto fascicoli per accertare le cause dei crolli e verificare eventuali responsabilità. Sono in corso sopralluoghi tecnici e accertamenti strutturali per comprendere cosa abbia determinato i ripetuti cedimenti. Nel frattempo, per motivi di sicurezza, nel tratto dell’Adda interessato è stato disposto il divieto di navigazione, mentre si stanno pianificando le operazioni di recupero dei segmenti finiti nel fiume e la messa in sicurezza delle parti ancora sospese.
Sconcerto e interrogativi sul territorio – La vicenda ha generato forte indignazione nelle comunità di Maccastorna e Crotta d’Adda. L’opera era considerata strategica per il rilancio del cicloturismo e per il collegamento tra le due sponde del fiume. Ora l’attenzione è concentrata sulle verifiche tecniche e sulle decisioni che verranno assunte per il futuro della struttura: se procedere con un ripristino, una revisione progettuale o una soluzione alternativa. Con tre crolli in pochi giorni, il caso della passerella sull’Adda è diventato un tema di rilievo regionale, riaccendendo il dibattito sulla qualità delle opere pubbliche e sui controlli nei cantieri ancora in fase di ultimazione.


