Di Pubblicato il: 17 Febbraio 2026Categorie: Attualità

Ospedale di Lodi, radiologia: Matteo Passamonti è il nuovo primario

Matteo Passamonti

«È un ritorno a casa: in città e al Maggiore sono cresciuto umanamente e professionalmente. Ad essi sono profondamente legato». A parlare è Matteo Passamonti, da dieci giorni nuovo primario di Radiologia all’Ospedale di Lodi.

Arriva dall’ASST di Cremona, dove dal 2021 è stato responsabile aziendale della Senologia e primario di Radiologia al Presidio Ospedaliero di Casalmaggiore. Laureato all’Università di Pavia e qui specializzato in Radiodiagnostica, è stato anche visitor presso il Department of Diagnostic Imaging del St. Jude Children’s Research Hospital di Memphis e presso il Dipartimento di Radiologia dell’Università del Wisconsin di Madison, negli Stati Uniti. Ha preso servizio al Maggiore il 9 febbraio, giorno del suo cinquantesimo compleanno.

Nello stesso ospedale aveva ricoperto un incarico primariale nella medesima specialità anche il padre, Contardo Passamonti.

Il percorso professionale di Passamonti è iniziato proprio in Largo Donatori del Sangue, a Lodi, dove ha lavorato dal 2004 al 2021. Dal 2018 si è dedicato esclusivamente alla Senologia, assumendone la responsabilità e conseguendo nello stesso periodo il Diploma Europeo di Radiologia Senologica. In precedenza, dal 1999 al 2004, aveva operato all’Ospedale di Codogno.

«Mi piacerebbe molto condividere il mio bagaglio di esperienza con tutto il team di professionisti della struttura», afferma il nuovo primario. E aggiunge: «Soddisfare la domanda di salute dei pazienti, migliorare ulteriormente l’organizzazione del lavoro e perseguire gli obiettivi aziendali sono le priorità che mi sono dato fin dal primo giorno».

I numeri dell’attività aziendale parlano chiaro: circa un centinaio di Tac e una settantina di risonanze magnetiche al giorno. A questo si aggiunge un parco tecnologico moderno, con apparecchiature quasi tutte installate negli ultimi cinque anni. Entro il primo semestre sarà attivata a Codogno una risonanza magnetica di ultima generazione, mentre nei prossimi mesi è previsto l’aggiornamento dei mammografi.

«Entro l’anno saremo pronti per offrire al territorio lo screening del tumore al polmone e alla prostata. Puntiamo inoltre ad ampliare ulteriormente quello dedicato alla mammella», sottolinea Passamonti.

Infine, uno sguardo al futuro della struttura: «Vogliamo investire nelle giovani generazioni di radiologi, sviluppare ulteriormente le sottospecialità e rendere il Maggiore sempre più attrattivo per nuovi professionisti. Con l’attuale direzione dell’ASST, sono certo che lavoreremo bene insieme».