Di Pubblicato il: 16 Dicembre 2025Categorie: Attualità

Ospedale di Lodi: novità assoluta in chirurgia urologica

L'Ospedale Maggiore di Lodi

Un ulteriore salto di qualità, a Lodi, nel trattamento della calcolosi renale complessa, patologia molto diffusa, spesso correlata a malattie metaboliche o ad alterazioni morfologiche del rene. Nei giorni scorsi, infatti, all’Ospedale Maggiore il primario di Urologia, Giacomo Piero Incarbone, con metodica mini invasiva e un ottimo risultato finale, ha rimosso completamente un calcolo renale di circa 5 centimetri.

Il calcolo occupava tutta la via escretrice e rischiava di compromettere la stessa funzione renale. Erano diversi anni che a Lodi non si eseguiva un intervento del genere. Nei prossimi giorni l’équipe del dottor Incarbone sarà impegnata in un altro intervento particolarmente complesso: sarà trattato in laparoscopia un tumore della vescica.

Questo tipo di procedura, in modalità anch’essa mini invasiva, rappresenta una novità assoluta per l’Urologia dell’Ospedale Maggiore. Il fatto è che il neo primario (Incarbone è in attività a Lodi dal 15 ottobre scorso), da una decina d’anni, tutti gli interventi che possono essere eseguiti mini invasivamente, anche nel caso di patologie oncologiche, li opera in laparoscopia che – spiega – «riduce il dolore, consente al paziente un recupero più veloce e limita notevolmente possibili rischi intraoperatori».

Incarbone, che ha al suo attivo, complessivamente, oltre 4.500 interventi, ha competenze chirurgiche anche in chirurgia robotica che molti specialisti considerano un’evoluzione della laparoscopia: ha operato con il robot per oltre due anni.

Vale la pena ricordare che in sala operatoria, all’ospedale di Lodi, sarà installato prossimamente un sistema che combina robotica, informatica e ingegneria per migliorare la precisione, la sicurezza e l’efficienza delle operazioni: il sistema interesserà, oltre alla Chirurgia Generale (per interventi allo stomaco e all’intestino), anche la Chirurgia Urologica (per interventi alla prostata, al rene e alla vescica) e la chirurgia ginecologica.