Costruire inclusione: a Lodi un incontro per parlare di corresponsabilità e lavoro

Lodi, 25 settembre – Un’occasione di dialogo per condividere esperienze di inclusione lavorativa e sociale nel Lodigiano. Il 24 settembre si è tenuto a Lodi, presso la sala Granata della Biblioteca Laudense, l’evento dal titolo “Corresponsabilità e lavoro: costruire inclusione”, organizzato e promosso dall’Ufficio di Piano dell’Ambito di Lodi e dalla sua Équipe S.E.L.F. (Servizi Educativi per il Lavoro e la Formazione).
Oltre 50 persone hanno riempito la sala per un incontro che ha voluto valorizzare la collaborazione tra l’Équipe S.E.L.F., che si occupa di supportare persone con fragilità, e gli Enti che offrono opportunità di tirocinio o inserimento lavorativo – in questo caso Comuni, Enti del Terzo Settore e aziende del territorio.
A partecipare per l’Ufficio di Piano la Referente Ilaria Gandini, la Referente dell’Area Formazione e Lavoro e Coordinatrice Équipe S.E.L.F., Elena Zeni, e le tutor dell’Équipe per gli inserimenti lavorativi, Monica Mai e Maria Giulia Marzani con il collega Dario Audia.
A parlare in prima persona delle esperienze con i tirocini di inclusione sono intervenuti Chiara Motta, Assistente Sociale del Comune di Sant’Angelo Lodigiano, Manuela Beccarini, Responsabile servizi sociali del Comune di Casalmaiocco, insieme a Matteo Pasquini, Presidente della Cooperativa Diomede, e Enrico Castelvecchio con Sabina Pullicelli, Educatore e Responsabile Amministrativa della Cooperativa Il Pellicano.
Hanno portato la loro testimonianza anche due aziende profit: Armando Pensabene, Direttore di Bricocenter Lodi, e Saverio Rizzitano, Amministratore Delegato del gruppo Just Royal insieme a Sara Bigmani Responsabile Tezenis Lodi.
«Alla base della nostra azione ci sono quattro diritti fondamentali: il diritto di partecipare, di ripensarsi, il diritto all’autonomia e al benessere», ha detto Elena Zeni, Referente Area Formazione e Lavoro e Coordinatrice équipe S.E.L.F., durante l’incontro.
«Ogni persona è protagonista del proprio progetto e ha la possibilità di concedersi una nuova opportunità di scegliere e cambiare il proprio percorso quando lo ritiene opportuno. E in questo contesto, è fondamentale che il diritto di accesso alle cure della salute fisica e psichica sia tutelato».


