Di Pubblicato il: 30 Agosto 2025Categorie: Appuntamenti e Cultura, Primo Piano

Lodi. Festival della Fotografia Etica XVI edizione al via dal 27 settembre

©Loay Ayyoub – The Tragedy of Gaza

Lodi torna a essere la capitale del grande fotogiornalismo internazionale. Dal 27 settembre al 26 ottobre 2025, per cinque weekend consecutivi, prende vita la sedicesima edizione del Festival della Fotografia Etica, appuntamento ormai riconosciuto a livello mondiale come punto di riferimento per il reportage d’autore.

Anche quest’anno il festival affronta i temi più urgenti della contemporaneità, raccontando attraverso l’obiettivo di fotografi e fotoreporter storie spesso dimenticate, ma fondamentali per comprendere le sfide del nostro tempo.

Le mostre a Palazzo Modignani

Lo spazio “Le vite degli altri” propone quattro progetti di autori internazionali.

  • David Shaw, con Caeadda, conduce un viaggio tra le terre dei contadini della Dyfi Valley, in Galles, dove la tradizione familiare si confronta con le trasformazioni della modernità.

  • Skander Khlif, in Where Dust and Water Dream Together, documenta la fragilità e la resistenza del legame tra uomo e natura in Tunisia, tra desertificazione, scarsità d’acqua e innalzamento dei mari.

  • Jana Margarete Schuler presenta Between Blood and Glitter, un lavoro su Ciudad Juarez, città di confine tra Messico e Stati Uniti segnata dalla violenza di genere. Al centro, un gruppo di Luchadoras, donne che sfidano i pregiudizi e lottano per libertà e rispetto.

  • Adriana Zehbrauskas, con Becoming a Father: A photographic journey into the world of fatherhood, esplora il tema della paternità in cinque paesi diversi (Guinea-Bissau, Messico, Thailandia, Turkmenistan e Regno Unito), raccontando la presenza dei padri fin dai primi momenti di vita dei figli.

World Report Award – Documenting Humanity

Fulcro del festival è, come sempre, il World Report Award 2025, ospitato a Palazzo Barni: sette i progetti vincitori, scelti tra oltre mille candidature da una giuria internazionale composta da figure di spicco come Alexa Keefe e Elizabeth Krist (National Geographic) e MaryAnne Golon (Washington Post).

Un altro appuntamento attesissimo è il World Press Photo, che trova spazio alla Fondazione Banca Popolare di Lodi: 42 progetti premiati provenienti da tutto il mondo, con tre vincitori per categoria e un riconoscimento speciale ai lavori a lungo termine per ciascuna area geografica.

Lo Spazio No Profit

All’ex-ospedale Gorini torna lo Spazio No Profit, che quest’anno ospita i progetti di quattro organizzazioni impegnate nel sociale: ASD Roma Blind Football, Nyodeema Foundation, Minority Rights Group International ed EMERGENCY.

Altri spazi e mostre in città

  • Alla Chiesa dell’Angelo un percorso che ripercorre i quindici anni del World Report Award, con mostre e una video proiezione immersiva realizzata con tecnologia Epson.

  • L’ex Cavallerizza dedica un allestimento speciale al massacro di Srebrenica, a trent’anni dalla tragedia, con un lavoro firmato dall’Agenzia VII.

  • Al Palazzo della Provincia la sezione Uno sguardo sul mondo ospita il reportage di Magnus Wennmann sul fenomeno della fast fashion.

  • La Chiesa del Carmine entra per la prima volta nel circuito del festival con l’indagine di Giles Clarke sul Sud Sudan.

  • Infine, la Banca Centropadana Credito Cooperativo S.C. propone un allestimento immersivo con i 32 scatti della categoria Single Shot del World Report Award, in un dialogo tra immagine e parola.