Di Pubblicato il: 29 Maggio 2025Categorie: Attualità

Urban Health, Lodi: obesità e diabete in aumento

Lodi, 29 maggio. Dati allarmanti (Istat 2023) che sono lo specchio di un problema di salute globale, che rappresenta un tema davvero preoccupante. Qual è la correlazione tra la prevalenza del diabete e dell’obesità con le malattie cardiovascolari e con i determinati sociali, demografici e culturali della popolazione?

A questo quesito gli esperti si prefiggono di rispondere sviluppando il progetto Cities for Better Health, presentato oggi durante la conferenza che si è tenuta nella Sala del Consiglio Comunale in Piazza Broletto. Cities for Better Health è il nuovo programma internazionale che prende vita dal progetto Cities Changing Diabetes – nato 10 anni fa – promosso da Novo Nordisk in partnership con l’University College London e lo Steno Diabetes Center.

In Italia l’iniziativa è coordinata da Novo Nordisk in collaborazione con l’Health City Institute e da ANCI. Avviato a livello internazionale nel 2014, questo programma – che vede l’Italia capofila per numero di municipalità coinvolte (70) – coinvolge il 40% della popolazione.

L’evento, moderato dai proff. Livio Luzi e Michele Carruba, Coordinatori dell’Health City Institute per la Lombardia, e dalla Dr.ssa Valeria Guazzoni, Coordinatrice del progetto Lodi Cities for Better Health, ha visto la partecipazione del Sindaco del Comune di Lodi Andrea Furegato, del Presidente della IV Commissione Sostenibilità Sociale di Regione Lombardia Emanuele Monti, della Consigliera Regionale Roberta Vallacchi e del Direttore Generale dell’ASST di Lodi Guido Grignaffini, che insieme ad esperti e rappresentanti delle organizzazioni del terzo settore si sono confrontati sul tema del diabete urbano.

Con “diabete urbano” si vuole definire la malattia diabetica che riguarda le persone che vivono nelle città e nelle metropoli: un ambiente che, come è ben dimostrato, influenza il modo in cui le persone vivono, mangiano, si muovono; tutti fattori che hanno un impatto sul rischio di sviluppare il diabete. Abitudini e lavori sedentari, alimentazione sregolata ed eccessiva, scarsa o nulla attività fisica sono tra le caratteristiche della vita cittadina che favoriscono lo sviluppo di obesità e diabete di tipo 2.

Oggi, nelle città vive il 64 per cento delle persone con diabete, ma si tratta di un numero destinato a crescere. La principale arma a disposizione per frenare questa avanzata è la prevenzione, attraverso la modifica di quei fattori ambientali, educativi e culturali che la favoriscono.

Il Sindaco di Lodi ha approfittato dell’occasione per sottolineare l’importanza della prevenzione: «Questa iniziativa si inserisce nel percorso che il Comune di Lodi sta portando avanti grazie all’impegno della Consigliera delegata alla Sanità Silvana Cesani e che ha portato alla redazione del Piano di Salute Locale. Come Amministrazione Comunale, siamo fermamente convinti che la prevenzione sia lo strumento più efficace e lungimirante nel contrasto al diabete urbano. Non possiamo limitarci a curare la malattia una volta che si manifesta; è nostro dovere agire a monte, promuovendo stili di vita sani e consapevolezza fin dalla giovane età. Investire in percorsi di prevenzione significa tutelare la salute dei nostri concittadini, ridurre il carico sul sistema sanitario e costruire una comunità più sana e resiliente per il futuro. Dobbiamo lavorare insieme, istituzioni, famiglie e professionisti, per fare in modo che la prevenzione diventi una priorità quotidiana per tutti.»

Il Direttore Generale di ASST Guido Grignaffini ha aggiunto: «L’iniziativa Cities for Better Health rappresenta uno dei risultati concreti della continua e proficua collaborazione in atto con il Comune di Lodi, che vede l’integrazione del nostro piano di sviluppo territoriale con il piano della salute locale.

Affrontare il tema delle patologie croniche significa infatti, sempre più, occuparsi anche di prevenzione: il diabete, in particolare, è una delle patologie a maggiore prevalenza fortemente influenzata dagli stili di vita e da una corretta educazione sanitaria. Proprio per questo in ASST Lodi stiamo sviluppando percorsi specifici per la presa in carico e la gestione dei pazienti diabetici, valorizzando il ruolo centrale delle Case di Comunità: abbiamo potenziato il rapporto con i Medici di Medicina Generale attraverso il teleconsulto e creato nuovi modelli di sorveglianza domiciliare, grazie anche al contributo fondamentale delle Infermiere di Famiglia e di Comunità.»

A chiudere l’evento anche Novo Nordisk, che ha voluto portare il proprio contributo alla città di Lodi. «Crediamo da sempre in una visione della cura a 360 gradi, che parta dall’impegno nella ricerca scientifica a favore dell’innovazione delle terapie e arrivi alla qualità della vita delle persone, alla salvaguardia dell’ambiente degli stili di vita. L’ingresso di Lodi nel network del Cities For Better Health è testimonianza di questo impegno continuo sul territorio accanto alle municipalità e rappresenta una tappa importante all’interno di questo percorso virtuoso. Come azienda e partner strategico del sistema Paese, vogliamo continuare a promuovere la prevenzione, la sostenibilità ambientale e la salute urbana e contemporaneamente rendere concreto un concetto di salute più ampio, considerando l’ambiente quale parte integrante del benessere delle persone, soprattutto quando si parla di cronicità, di persone che devono convivere con patologie come diabete e obesità per tutta la vita. Siamo convinti che la lotta alla cronicità richieda un approccio condiviso multisettoriale e multistakeholder che coinvolga tutti noi. E oggi come Novo Nordisk rinnoviamo il nostro impegno per guidare il cambiamento nella promozione e sviluppo di azioni concrete e sinergiche in tal senso», conclude Adamo Ruscelli, capo del Market Access regionale per Novo Nordisk Italia.