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Zona Rossa. I sindaci al Governo: “totale esenzione imposte comunali per due anni”

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Zona Rossa. Appello dei sindaci al governo: defiscalizzazione lavoro e totale esenzione imposte comunali per due anni

I sindaci della “zona rossa” hanno inviato al Governo (presidente del consiglio e ai ministri dello Sviluppo economico, della difesa e dell’interno) un appello formale “per riproporre le richieste urgenti fatte al Governo in contrasto alla situazione contingente che stiamo vivendo”.

Nella missiva si legge: “In particolare per la Zona rossa e per tutto il territorio della Provincia di Lodi chiediamo che le aziende che hanno la possibilità di organizzarsi nei corretti modi in materia di prevenzione sanitaria possano riaprire subito qualsivoglia sia il settore merceologico a cui appartengono e che il governo al proposito metta nelle giuste condizioni normative chi deve autorizzare. Vogliamo, altresì:

– la certificazione di queste zone come ZES (zona economico speciale) al fine di essere attrattivi per investimenti e posti di lavoro;

– una defiscalizzazione per privati e aziende che hanno subito un pesantissimo danno economico dovuto all’isolamento a causa dell’emergenza sanitaria;

– una totale defiscalizzazione del lavoro straordinario affinché i lavoratori possano essere incentivati al recupero della produttività persa causa sospensione dell’attività;

– totale esenzione delle imposte comunali per due anni.”

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, secondo i dati dei bilanci dei 10 comuni della zona rossa, si tratterebbe di un gettito annuale delle imposte comunali (Imu, addizionale Irpef, Tari, Cosap/Tosap, Cimp) per un totale di oltre 20,5 milioni di euro.

Fra le altre richieste inviate al Governo, i primi cittadini, chiedono “che venga istituito un fondo investimenti per i Comuni della zona rossa e gialla perchè possano immediatamente investire nelle loro comunità al fine di incentivare la ripresa economica anche con utilizzo di pubblici investimenti”.

Per quanto riguarda la previdenza: “E’ urgente che INPS chiarisca il prima possibile le modalità di “copertura” totale per i lavoratori della zona rossa impossibilitati ad andare al lavoro causa ordinanza governativa.”

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