Arte & Cultura

Zelo. Ribaudo ha presentato il suo secondo libro: “L’elbano”

Zelo – Vito Ribaudo ha presentato il suo secondo libro: “L’elbano”. Un misto fra il noir e il giallo, che parla della diatriba più famosa al mondo: quella del bene, rappresentata da molti personaggi positivi, e il male, l’elbano, al quale non viene dato un nome. Un libro scritto senza tempo e ambientato all’isola d’Elba d’inverno. Un inverno lungo e che non finisce mai, che mostra quel lato del posto che solo in pochi turisti e i residenti, conoscono. Ribaudo ha deciso di raccontare quello che ha visto e come gli è venuta l’ispirazione per il libro venerdì, alle 18 nella biblioteca comunale, gremita di amici zelaschi accorsi per non perdersi la presentazione, tra i quali il sindaco Angelo Madonini e l’assessore alla Cultura Massimiliano Vassura. “Mio fratello ha chiesto di trasferirsi tempo fa all’Elba e io e la mia famiglia siamo andati a trovarlo proprio d’inverno – ha spiegato Ribaudo – Sono rimasto affascinato dal paesaggio, dagli abitanti e dall’assenza di turisti. Così, una sera, mi sono seduto al computer e ho iniziato a scrivere. Prima sulle bellezze dell’isola d’inverno, poi il romanzo ha preso vita. Un noir con sprazzi di giallo, almeno, così l’han definito, che parla della diatriba fra bene e male, ma non voglio svelare troppo”. Il titolo è semplice ed efficace: “L’elbano”, che si riferisce all’antagonista del romanzo. “Nulla di quanto ho scritto, ha parte le descrizioni del paesaggio, sono basati su fatti veri – ha detto – Mi sono semplicemente lasciato andare con la fantasia e ho ricalcato i personaggi, costruendoci una storia. E’ il mio secondo libro ma il primo di questo genere, non ho mai letto troppi gialli”. Ma date le recensioni fatte dalle testate più importanti, pare che Ribaudo abbia fatto centro. L’ennesimo zelasco d’eccellenza che porta alto il nome del paese. E chissà, se dopo il giornalista e il manager, il buon Vito non si dedichi alla scrittura a tempo pieno, per deliziarci con i suoi racconti.


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