Lodigiano

Voto agli stranieri. Il Presidente Foroni: “insensato e pericoloso”

“Non posso condividere quanto affermato dal Sindaco di Lodi relativamente al voto agli stranieri”. Così commenta il Presidente Pietro Foroni le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Guerini (in foto)  durante l’incontro pubblico promosso dal centro la Cattedra e riportate dalla stampa locale.

“Nell’interesse della nostra comunità alla quale il Sindaco fa riferimento – continua Foroni – è insensato e pericoloso chiedere il diritto di  voto agli stranieri regolari senza prima che gli stessi abbiano ottenuto la cittadinanza italiana. Vorrei ricordare, infatti, che è proprio la cittadinanza che completa il processo d’integrazione ed è solo con il fondamentale percorso verso il suo raggiungimento che si può acquisire il conseguente diritto di voto, così come previsto nella nostra Costituzione. E’ impensabile – sottolinea ancora Foroni – che persone straniere, che magari vivono da pochi anni nel nostro Paese, abbiamo la possibilità di scegliere il destino di intere comunità che hanno invece costruito attraverso il sacrificio di intere generazioni le basi della loro cultura politica, economica e sociale. L’integrazione  è un delicato processo che da dei diritti ma conferisce anche degli obblighi. L’appartenenza ad una comunità o ad uno Stato, è un lungo processo che non si può ottenere nel solo lavoro regolare, ma nell’indispensabile condivisione dei valori e dei principi, facendo propri gli stessi nella comune condivisione degli ideali e del destino da tramandare di padre in figlio. Per questo – conclude il Presidente Foroni – rimango fermamente contrario a concedere il voto amministrativo agli immigrati e agli stranieri, seppur residenti regolari e lavoratori, fino a quando non si raggiunge il Costituzionale diritto alla cittadinanza, che culmina nel riconoscimento, nell’approvazione e nell’integrale rispetto dei nostri valori e del nostro ordinamento giuridico”.


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There are 3 comments

  • marinca27 scrive:

    Ma il caldo di questi giorni ha dato alla testa del nostro beneamato sindaco? Non sapevo delle sue affermazioni prima di vedere l’intervento del Presidente Foroni che condivido in pieno. Vengo da generazioni di lodigiani e abito a Lodi da quando sono al mondo ed ho cominciato a votare al compimento dei 18 anni. Da allora ho sempre votato per Guerini, prima come presidente della Provincia e poi come sindaco della città, ma a questo punto penso di aver sbagliato tutto. Non credo, infatti, che sia possibile dare la cittadinanza a delle persone prima ancora che siano diventate cittadini italiani. Credo che Guerini sia già stato negli Usa e sappia che per aver diritto di voto bisogna conoscere alla perfezione sia la lingua locale, cosa che gli immigrati che sono da noi non sanno, sia che condividano gli usi ed i costumi degli americani. A me non sembra affatto che gli extracomunitari che stanno a Lodi condividano le nostre tradizioni: basti vedere come costringono le loro donne ad andare in giro. Proprio oggi, con le temperature oltre i trenta gradi ho visto alcune di queste povere donne tutte vestite di nero con il capo coperto da una tela pesante che, accompagnate da un uomo, andavano a prendere i bambini al pulmino dell’asilo, parlando una lingua incomprensibile tra di loro. Certo sarà anche la loro religione, saranno anche i loro usi e costumi, ma nulla hanno a che vedere con i nostri, non solo, ma non vogliono neanche adeguarsi almeno nelle piccole cose alle nostre abitudini. Perchè il sindaco non fa un bel referendum tra i cittadini, per sapere come la pensano? Così potrà capire cosa ne pensano i lodigiani…….Io appoggio Foroni e vorrei sapere cosa ne pensano gli altri lettori.

  • Luzzi andrea scrive:

    Spero solo che questo non sia l’unico aspetto rilevante della serata perchè sinceramente nel post-cena conviviale dell’Associazione culturale Cattedra si è sparato a mille, abusando del condizionale: promesse, parole, progetti già fatti (o ancora da fare, non si è ben capito), due anni d’attesa per il ripristino del cavalcavia stradale di San Grato, un nuovo canile sul filo dei 250 metri di distanza dalle abitazioni di via della Calca, dall’asilo e dalle elementari, nonchè dallo stesso oratorio di San Gualtero, per poi non valutare la ancor più minima distanza dal Cimitero Maggiore, dalle abitazioni della cascina Zumala e dalla cascina Fanzago. Si è parlato di sicurezza e telecamere: sinceramente poco interessano i dati elencati dal Sindaco, se nelle settimane precedenti l’unica telecamera “placebo” è stata tolta perchè è scaduto il contratto di noleggio e rinnovarlo costa troppo. Addirittura eccezionali le dichiarazioni sull’insediamento abitativo di 100 unità immobiliari nell’area dell’ex stagionatura formaggi di viale Milano. Iniziamo a vedere il progetto e quanto rispetto abbia del verde già esistente e perfettamente sano: decine e decine di tigli di circa 40 anni svettano maestosi in un’area VERGINE. Non venga in mente a nessuno di toccare queste piante. Chiedo a Legambiente Lodi da due anni di catalogare fotografare e censire questo patrimonio arboreo, ma nessuno mi ha mai risposto. Quanto costeranno le case al mq in questa zona? A chi servono, visto che tre quarti delle nuove case al Pratello sono vuote? A chi servono, visto che verranno precedute dal maestoso complesso nell’ex area Marzagalli? Perchè il Comune nega l’insediamento dell’ennesimo supermercato, che porterebbe lavoro, e invece è solamente interessato a far cassa accaparrandosi a condizioni dettate il 50% dell investimento immobiliare altrui? Ha forse parlato dello schifo in cui versa il manto stradale di Viale Milano proprio davanti a dove vogliono metterci le manine? Vedono ovunque ci sia da far cassa: noi siamo adiacenti a quest’area e da ieri abbiamo perso la pazienza, perchè ora è chiaro che in Comune ci prendono pure per i fondelli. Adesso basta. Sono 9 anni che aspettiamo risposte sensate e istituzionali da chi viene a Torretta a fare comizi: se dall’altra parte del muro al civico 99 sanno quel che vogliono, da questa parte al civico 97 devono saperci dare immediatamente delle risposte su che fine abbiano fatto le aree cortilizie annesse alla vendita delle ex case popolari e rivendicate e sottratte in un lampo dal nostro confinante, visto che le ultime promesse di definizione dei confini le abbiamo ottenute con stretta di mano all’Ing. Ligi nel mese di gennaio /febbraio 2011, esattamente dopo 9 anni dall’acquisto in contanti presso lo studio Notarile Stucchi delle case popolari di viale milano 97 firmava allora per il comune di Lodi parte venditrice amministrazione Aurelio Ferrari il sempre verde architetto Trabattoni ,,come potete vedere non è mica tutto oro quel che si vuol far luccicare .
    Andrea Luzzi
    *soldato semplice di truppa cammellata
    Battaglione Torretta *

  • lordkensington scrive:

    Non ho parole per esprimere il mio più totale e democratico disappunto per la dichiarazione rilasciata dal nostro Sindaco qualche serata fa.Ma come é possibile che durante un incontro pubblico possano venire fuori simili insensate proposte?Mi auguro come cittadino di Lodi dal giorno della mia nascita che il signor Sindaco faccia al più presto chiarezza sull’argomento,con una rettifica ufficiale o quant’altro.

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