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Vizzolo. Rapinatore 28enne incastrato dai carabinieri

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I Carabinieri di Tavazzano, unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lodi, nei giorni scorsi hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione agli arresti domiciliari emesso il 24 gennaio dal G.I.P. del Tribunale di Lodi nei confronti di F.B. 28enne residente a Vizzolo Predabissi, avente alle spalle precedenti di polizia.

L’autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento, grazie al lavoro svolto dai militari, ritenendo assolutamente gravi le modalità dell’azione criminosa.

L’attività investigativa si è articolata sviluppando le dichiarazioni rese dai denuncianti di due rapine commesse il 30 novembre ed il 6 dicembre scorsi, verso le ore 19.00 a Mulazzano, ai danni della farmacia “Vita”, e del supermercato “Simply”, ad opera di un soggetto armato di pistola, con il volto coperto da un casco integrale, il quale si era fatto consegnare complessivamente la somma di circa tre mila euro.

I Carabinieri dei due reparti, in stretta sinergia fra loro e con le polizie locali di Mulazzano e Dresano, analizzando le immagini acquisite dei diversi sistemi di video sorveglianza pubblici e privati presenti nelle adiacenze degli esercizi commerciali rapinati, nonché quelle poste sull’itinerario presunto e via via delineato dell’autore della rapina, ha permesso di individuare forti assonanze fra i due eventi, riconducendoli alla stessa mano. Infatti l’abbigliamento e la fisionomia del reo era lo stesso, così come anche il mezzo individuato essere stato utilizzato per la fuga, un motociclo rubato a Milano a novembre.

Ritenendo probabile un ulteriore colpo del rapinatore,  i militari hanno eseguito numerosi servizi di osservazione, impiegando personale in divisa ed in abiti simulati, che il 12 dicembre, hanno permesso di riconoscere il veicolo utilizzato per la fuga, passare in maniera sospetta nei pressi della farmacia di Casalmaiocco. Il controllo del mezzo era  terminato con l’arresto del conducente, identificato proprio nel rapinatore M.B., per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, sventando certamente un ulteriore rapina.

La perquisizione personale e locale ha consentito di recuperare e sequestrare la replica di un’arma, per tutto somigliante ad una Colt 45, il casco indossato per nascondere il volto, nonché il vestiario, la calzamaglia ed guanti utilizzati per commettere entrambi i delitti del 30 novembre e del 6 dicembre, come confermato anche dal riconoscimento eseguito dalle vittime dei reati.

L’uomo che si trovava già ai domiciliari per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e per ricettazione, in seguito al fermo del 12 dicembre, dovrà ora rispondere anche per rapina aggravata.

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