Home Attualità “VIOLENZA SULLE DONNE, PARLIAMONE”. MAIOCCHI: «LODI NON E’ UN’ISOLA FELICE»

“VIOLENZA SULLE DONNE, PARLIAMONE”. MAIOCCHI: «LODI NON E’ UN’ISOLA FELICE»

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“Violenza sulle donne, parliamone!”. E’ questo il titolo dell’importante iniziativa nata tra la sinergia degli assessorati provinciali alle Pari Opportunità e all’istruzione, le Consigliere di Parità della Provincia, il Provveditorato agli studi e l’Associazione “Aiutiamoli”. Si tratta di un ciclo di incontri, già calendarizzati sino al prossimo mese di maggio, che si terranno negli istituti delle scuole superiori, partendo dalle classi di 4ª e 5ª. Un progetto di sensibilizzazione e di contrasto al fenomeno della violenza sulle donne.

«Lodi non è un’isola felice». Con queste parole introduce la presentazione dell’iniziativa l’assessore alle Pari Opportunità, Elena Maiocchi (in foto a sinistra).

«La prima cosa è sensibilizzare all’interno delle scuole, queste sono dei giardini da coltivare. E’ proprio nella giovane età che nascono le prime forme di violenza. E’ da qui che bisogna iniziare ad intervenire: una dimostrazione sono gli episodi di “bullismo” oppure le gelosie ossessive, che spesso non sono solo violenza fisica, ma anche e soprattutto di violenza psicologica. Tutti quei comportamenti, cioè, che in futuro potrebbero essere a rischio. Le violenza non ha età o ceto sociale e si può esprimere in vari gradi, nessuno è esente. Partiamo con le scuole superiori, ma l’obiettivo è quello di arrivare ai giovanissimi».

L’Associazione “Aiutiamoli” è l’unica operante sul Lodigiano con uno sportello antiviolenza. A Crema sta lavorando già da diverso tempo, mentre a Lodi, parte pienamente da oggi con l’attività di informazione anche nelle scuole. Da un anno è operativa comunque con banchetti informativi, iniziative e altri svariati momenti che sono serviti a farsi conoscere. Ma in un anno l’Associazione, sita in via Vistarini, ha anche raccolto una quarantina di testimonianze dirette di violenza, aiutando altrettante donne ad uscire da situazioni difficili.

«Lo sportello – illustra la responsabile Marta Ferrari (in foto a destra) – mette gratuitamente a disposizione tutti i suoi servizi e i professionisti quali psicologi e pedagogisti, pronti a fornire una prima accoglienza psicologica per valutare il rischio e capire come intervenire. Siamo aperti tre giorni alla settimana e contattabili telefonicamente 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Abbiamo a disposizione uno sportello “stalking” in collegamento con la Questura e possiamo fornire assistenza legale gratuita (al 95% si tratta infatti di violenze famigliari tra coniugi)»

I dati, sottolinea l’Associazione, sono allarmanti. Su 25 ragazze, almeno una o due potrebbero aver subito violenza (psicologica, economica o fisica).

Sui quaranta casi al quale si è prestata attenzione in un anno, il 60% delle vittime sono donne straniere e il 40% le italiane. La media di età è piuttosto bassa, 32-33 anni, compresa soprattutto nella fascia dai 28 ai 40 anni. Di questi casi almeno tre si sono rivelati di grave entità, di cui uno riguarda addirittura un tentato omicidio. Ci sono stati, inoltre, casi in cui la segnalazione è partita da adolescenti che cercavano aiuto per la madre.

Sono circa 3.000, in 160 classi su tutto il territorio, gli studenti ai quali l’iniziativa “Violenza sulle donne, parliamone!” si rivolge. «Esiste ancora tantissimo sommerso – spiega Marta Ferrari – ed è una tematica sempre piuttosto difficile e delicata da affrontare. Cercheremo di fare tutto il possibile per informare e sensibilizzare».

Per qualsiasi necessità il numero sempre operativo dello sportello antiviolenza è  331 3495221.

Foto di Paolo Sartorio © per Lodinotizie