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Videosorveglianza, primo via libera alla nuova legge per asili e case di riposo

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ROMA, 25 OTTOBRE 2018 – “Sempre dalla parte dei più deboli, a cominciare da bambini, anziani, persone con disabilità e malattia. Lo abbiamo dimostrato anche alla Camera dei Deputati, dove Forza Italia ha appena ottenuto un importante risultato: l’approvazione della proposta di legge, di cui il nostro gruppo è stato primo firmatario, per l’installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali. In questo modo vogliamo tutelare chi non può difendersi da solo da abusi e violenze, dando alle Forze dell’Ordine uno strumento in più per intervenire tempestivamente”. Così Claudio Pedrazzini, Deputato di Forza Italia e Coordinatore nazionale del Dipartimento Sanità e Welfare del movimento azzurro, commenta il via libera al testo di legge sulla videosorveglianza che ora verrà calendarizzato anche al Senato. 

“Vogliamo prevenire e contrastare eventi drammatici come quelli che la cronaca ci sta mostrando sempre più spesso: maltrattamenti e vere e proprie violenze nei confronti dei bambini, dei disabili e degli anziani – spiega l’on. Pedrazzini –. Si tratta di una norma di civiltà che vale sia per le strutture pubbliche che per quelle private. Si potrà applicare agli asili e alle scuole dell’infanzia, ma anche alle strutture socio assistenziali per adulti e alle case di riposo, dove le telecamere serviranno ad acquisire le prove di eventuali reati. La legge prevede, in particolare la possibilità di installare sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, con immagini cifrate, per garantire la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi. Ma la nuova norma va anche oltre, puntando a una sempre più attenta formazione degli operatori e occupandosi inoltre dell’accesso ai luoghi di cura, che per i familiari più stretti non deve essere limitato a poche ore nel corso di una giornata. Infatti – prosegue il parlamentare di Forza Italia – il testo approvato su nostra proposta chiede al Governo di disciplinare, attraverso un decreto, la definizione di nuove modalità di valutazione delle attitudini di chi accede alle professioni educative e di cura e di rivedere anche la formazione obbligatoria, sia iniziale che permanente, del personale delle strutture. La legge stabilisce poi che il Governo emani delle linee guida sulle modalità di accesso alle strutture sociosanitarie e socio-assistenziali per permettere la presenza di persone care lungo l’intero arco della giornata. Si tratta di un passo in avanti per limitare atti di violenza nei confronti di chi non ha la possibilità di autotutelarsi”, conclude Pedrazzini.