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Viale Milano, manto stradale devastato da tempo

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A seguito di alcune segnalazione dei nostri lettori poniamo all’attenzione della pubblica amministrazione le condizioni veramente pietose del tratto del manto stradale compreso tra il cimitero Maggiore e la rotatoria cittadina per Montanaso. La situazione si protrae in effetti da diversi mesi e, passando in auto, non è difficile intuire che il tempo stringe prima che qualcuno debba far visita dal meccanico. Un susseguirsi ininterrotto per diverse decine di metri di buche e rattoppi mettono a dura prova le sospensioni. Il pericolo inoltre è anche per ciclisti e  pedoni costretti a porre attenzione alle autovetture in arrivo da San Grato, spesso costrette a delle improvvise gimcane verso i margini stradali con il rischio di incappare in qualche persona. Non è ceto solo colpa del maltempo e dell’inverno, evidentemente la zona è trascurata da tempo. «Sono ben quattro mesi che aspettiamo il tanto promesso sopralluogo, complimenti per la celerità d’intervento» – questo il commento di un residente.

5 COMMENTI

  1. Buon Giorno ,vi devo ringraziare per la tempestività con la quale avete pubblicato la mia segnalazione , la situazione è sotto gli occhi di tutti da almeno un anno , in barba ai bei proclami di zonizzazione e di tutela della qualità di vita del cittadino ,noi siamo costretti a subire un quotidiano martellamento psicologico ,cito solo il dato raccolto lunedì 7 febbraio dalle ore 6:00 alle ore 18:00 ,80 transiti di mezzi d’opera diretti alla cava del Belgiardino e altri 95 transiti di mezzi pesanti diretti alle altre attività commerciali sparse in viale Milano ,per una stima approssimativa calcolata in difetto di circa 200 transiti giornalieri ,alla faccia del boulevard descritto da Lodi Shop e della nostra qualità di vita .

  2. oggi 13/06/2011
    bollettino dei naviganti a vista
    forse nei prossimi giorni grazie ad un impegno personale del Sig Geom Agosti che ha differenza di molti altri ha celermente risposto al telefono vedremo apparire della segnaletica stradale removibile che abbassi ulteriormente il limite a trenta km h…e che non faccia invadere la pista ciclopedonale alle auto che tentano di evitare i crateri a 100 cm all ora anche con il bagnato almeno fino al ripristino del manto stradale la segnalazione di pericolo è indispensabile serve a salvare la vita ,,speriamo ,nel mentre da ottobre 2010 aspettiamo in viale Milano 97 l’assessore alle opere pubbliche Brunetti ,accompagnato dal assessore alla viabilità Uggetti per cercare di capire in loco con i residenti come sia stato possibile un totale stato di abbandono di una delle arterie principali della città,consapevoli del fatto che fioriere illuminate e panche a seduta tonda distolgano totalmente l’attenzione su quel che succede nel resto della città.e non mi si venga a dire che non ci sono soldi ,perchè solo il calicantus due al parco dell isolabella costa 300 mila euro ,altri 150 per piante e fiori nel salotto fioriere illuminate ,pronus architetti studi distanze dai muri e poi , e poi mentre si spende per il salotto della città le strade di periferia i fan c..à
    dimenticavo ,regalo i pass per entrare in viale Milano 97 parcheggio gratis e caffè offerto dal sottoscritto e da altri residenti ,se no poi mi dicono che a lamentarmi sono solo io e quindi non vale ………..

  3. oggi 16/05/2011 vengo avvisato da passanti che in viale Milano tra i civici 97 e 99 qualcosa sta cambiando: infatti questa mattina è apparso un cartello, UNO, che a notevole distanza dall’effettivo punto di pericolo segnala una riduzione della velocità da 50 a 20 e segnala la strada dissestata. Adesso capisco che tutti in questi giorni siano impegnati nella posa di quegli obbrobri di fioriere illuminate, ma non pigliamoci per i fondelli altrimenti poi la tastiera diventa rovente come diventa rovente il telefono del povero centralinista al quale sistematicamente vi negate. Per la messa in sicurezza di quel tratto di strada servono dei new jersey di plastica, tipo quelli che abbandonate sulle rotonde per anni; almeno 100/150metri che dividano la corsia di marcia dalla pista ciclopedonale; servono due paletti illuminati che segnalino di notte la testa e la coda del serpentone colorato salvavita; serve spostare il cartello che riduce la velocità da 50 a 20 km orari e non serve assolutamente a niente collocarlo a tre metri dal cartello fisso del limite di 50, altrimenti si rischiano decelerazioni da F1. Ve lo immaginate alle sei di mattina un camion da cava carico che da 90 all’ora deve decellerare in pochi metri fino a 20 km orari? Mi ritrovo il camionista sul tavolo, per il caffè! Dai, fate i bravi e fate vedere che a posare la segnaletica non ci madate il gatto e la volpe! Su Ingegner Ligi, geom. Agosti, Brunetti, Uggetti, mandate un bel camioncino con la scritta “Comune di Lodi”, uno di quelli che si vedono in giro a cazzeggiare ,e metteteci su quel che serve per non subire un inutile effetto placebo , perchè adesso è veramente troppo!
    Andrea Luzzi viale Milano 97 (il centralinista ha anche il mio cellulare ma oggi non ha suonato).

  4. oggi 22/06/2011
    DIARIO DI BORDO
    In data 21 /06/2011 credo a seguito dell’ennesima lettea sul Cittadino ,il cartello placebo del segnale di limite a 20 e strada dissestata, è stato collocato finalmente in un luogo più indicato al suo scopo, ora manca tutto il resto, per chi legge, questa mattina 40 minuti di filmato altro che “moral suasion”! ahahahah mi vien da ridere ,,,,,,, ARRIVEDERCI……