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Viabilità. Petizione: inversione di marcia in Borgo, commercianti e residenti sono contrari

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E’ stata consegnata oggi in Municipio la petizione sottoscritta da un numero significativo di commercianti (24 firmatari) di via Borgo Adda e vie limitrofe con la quale si chiede all’Amministrazione Comunale di non dare corso alle annunciate modifiche dell’assetto viabilistico della zona.

In particolare, gli operatori che hanno sottoscritto il documento ribadiscono la netta contrarietà all’inversione del senso di marcia in via Borgo Adda, misura (si legge nella petizione) “già sperimentata nel 2013 e rapidamente revocata per i disastrosi effetti provocati sulle attività commerciali, senza peraltro concreti benefici al miglioramento della situazione del traffico”.

Oltre che a rinnovare le preoccupazioni già più volte espresse per le potenziali conseguenze della revisione della viabilità nell’isolato collocato tra l’Ospedale Maggiore ed il Borgo, l’iniziativa è anche finalizzata a mantenere aperto il dialogo con l’Amministrazione Comunale: i firmatari del documento dichiarano infatti “piena disponibilità ad un confronto per la definizione di misure alternative, sulla base delle indicazioni contenute nel documento di osservazioni già trasmesso al Comune”.

Un distinto ma analogo appello scritto è stato predisposto e firmato anche da un gruppo di residenti della zona (91 firmatari), anch’essi contrari all’inversione del senso di marcia in via Borgo Adda, intervento che “provocherebbe un insostenibile aumento della pressione del traffico a danno della sicurezza e della quiete della via, oltre a condizionare pesantemente gli spostamenti dei residenti in entrata ed in uscita dalle rispettive abitazioni”.

I residenti chiedono pertanto che qualsiasi ipotesi di revisione “venga esaminata e discussa preliminarmente anche con chi abita nell’area interessata ed è direttamente coinvolto da cambiamenti che si teme possano incidere negativamente sulla qualità della vita nel quartiere”.

Per ultimi, ma non per importanza, hanno firmato la petizione anche 186 persone che sono clienti abituali delle attività commerciali e che frequentano per diversi motivi la zona, condividendo le preoccupazioni per le possibili conseguenze dei cambiamenti annunciati dall’amministrazione comunale.