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Una rete tra scuole medie e CFP per aiutare i ragazzi a rischio di dispersione scolastica

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Creare una rete tra scuole medie e Centri di Formazione Professionale per aiutare quegli alunni che non sono ancora riusciti ad acquisire la licenza di scuola media e rischiano di alimentare il bacino di coloro che non possono proseguire il percorso dell’obbligo e nemmeno riescono a trovare un lavoro. “E’ questo l’obiettivo di un importante progetto per la promozione del successo formativo dei ragazzi iscritti alla scuola media che la Provincia di Lodi, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, propone alle scuole e al sistema di istruzione e formazione professionale del territorio – spiega l’Assessore all’Istruzione di Palazzo San Cristoforo, Mariano Peviani –. Questa sperimentazione si configura come uno strumento concretamente innovativo e risponde a un preciso bisogno segnalato dagli stessi dirigenti e docenti di scuola secondaria di primo grado”.

La casistica indicata, tramite l’Ufficio scolastico, dai presidi delle scuole medie è di circa una ventina di ragazzi ultratredicenni in tutto il Lodigiano che mostrano un’evidente difficoltà nel raggiungimento del diploma. “Ma non parliamo di casi di cattiva resa scolastica che possono essere affrontati con i mezzi ordinari della didattica – chiarisce Peviani -. Si tratta piuttosto di situazioni in cui la resa è chiaramente insufficiente ma nei quali si manifestano anche una palese estraneità all’ambiente scolastico e una mancanza di motivazione. Casi dove si registra ad esempio una frequenza alle lezioni saltuaria o comunque non costante e un atteggiamento fortemente negativo. Ma può trattarsi anche  di ragazzi che esprimono bisogni formativi che possono trovare risposta solo in attività didattiche alternative rispetto a quelle tradizionali della scuola media”.

Ecco allora la decisione di Provincia e USP di pubblicare un bando pubblico per la sperimentazione di innovazioni metodologiche nell’ambito dell’offerta formativa che scadrà il prossimo 30 novembre. Ogni progetto, partecipato da medie e CFP in rete, dovrà concludersi entro giugno 2012. La somma stanziata complessivamente dalla Provincia è di 50mila euro.

“La realtà scolastica – ribadisce ancora Peviani, che ha dato il via al piano insieme al collega di Giunta Claudio Pedrazzini, delegato alla Formazione – esprime oggi bisogni formativi le cui risposte positive possono venire, in via sperimentale, non unicamente dall’adozione delle consuete strategie didattiche interne agli istituti, mirate al recupero delle competenze, ma anche dall’attivazione di sinergie tra le agenzie educative di ordini diversi: un “ponte” che, raccordando risorse e dotazioni, è in grado di concorrere al raggiungimento dei traguardi, di favorire l’orientamento e di motivare alla prosecuzione degli studi i soggetti più fragili e pertanto a rischio di abbandono. In sostanza, gli studenti partecipanti ai progetti, sempre nell’ambito del normale orario scolastico, svilupperanno delle attività alternative alla didattica tradizionale e che valorizzino esperienze di laboratorio e di lavoro, grazie anche alla possibile collaborazione di imprese del territorio”. “Si tratta davvero di un progetto di grande importanza dal punto di vista formativo e sociale – spiega il Provveditore di Lodi, Giuseppe Bonelli -, nei confronti del quale l’Ufficio Scolastico Regionale ha mostrato apprezzamento, manifestando l’intenzione di seguire la sua realizzazione sperimentale nel Lodigiano per un eventuale inserimento dell’attività nelle iniziative regionali in via di definizione per il prossimo anno”.