Ambiente e Natura

Ultima ora – Arrivata la piena del Po, ecco i livelli di criticità

Po-piena-piacenzaOre 17:45 – Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi della Regione ha emesso un aggiornamento di avviso di criticità per rischio idraulico localizzato sul Fiume Po. Sulla base degli attuali scenari di previsione, Regione Lombardia segnala che il colmo di piena è in transito nella sezione di Ponte Becca e raggiungerà la sezione di Piacenza nella serata di oggi, giovedì 13 novembre.

Tre zone ben identificate lungo il corso del Fiume Po con il Pavese diviso tra ORDINARIA E MODERATA CRITICITÀ; il Cremonese, il Lodigiano e Mantovano che registrano sezioni a MODERATA CRITICITÀ e le sezione più orientali, quelle che interessano il Cremonese e il Mantovano con ELEVATA CRITICITÀ.

Nello specifico, il settore che ha come punto di riferimento Ponte Valenza, il PO1 (Pavia) che va dal Po al Tanaro, l’avviso prevede un livello di ORDINARIA CRITICITÀ; per il tratto Tanaro-Ticino che include il Ponte della Becca, il PO2 (Pavia) livello di ORDINARIA CRITICITÀ; nel tratto Ticino-Lambro identificato con Spessa Po, il PO3 (Pavia) il bollettino segnala MODERATA CRITICITÀ con decorrenza immediata;

per la sezione PO4 (Lodi e Cremona), che interessa anche Piacenza, il livello è di MODERATA CRITICITÀ con decorrenza immediata; la zona identificata come PO5 (Cremona), con la città del torrone come riferimento, passa, con decorrenza immediata, al livello di MODERATA CRITICITÀ.

A richiedere un monitoraggio più specifico sono i settori 6, 7 e 8.

Il settore PO6 (Cremona e Mantova), che ha come riferimenti Casalmaggiore e Boretto, sarà a ELEVATA CRITICITÀ a decorrere dalla mattina di venerdì 14 novembre;

Anche per la sezione PO7 (Mantova), identificato con Borgoforte, da domani, venerdì 14, si salirà a un livello di ELEVATA CRITICITÀ a decorrere dalla mattinata;

La stessa situazione interessa la sezione PO8 (Mantova), con riferimento Sermide, registrerà ELEVATA CRITICITÀ a decorrere dalla mattina del 14 novembre.

I livelli del fiume sono previsti in aumento a valle della confluenza del fiume Ticino. A valle di Cremona, dove i livelli raggiungeranno l’elevata criticità, in considerazione della permanenza di livelli medio-alti, sarà importante, anche per i comprensori golenali ‘non a rischio sormonto’, assicurare un’attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento.

Si raccomanda alle amministrazioni comunali di operare in massimo accordo con il personale Aipo.


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