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Turismo “green”, nel Lodigiano le strutture attente all’ambiente raggiungono i livelli più alti

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Lombardia sempre più meta di un turismo ‘green’ per un indotto pari a quasi 2 miliardi di euro l’anno. Chi sceglie la Lombardia come meta di vacanza, in oltre un caso su cinque, pratica un turismo eco-sostenibile e naturalistico, appoggiandosi a strutture ricettive che adottano azioni di sensibilizzazione ambientale. In regione le strutture che dichiarano di essere attente all’ambiente sono l’88% (+4,3% rispetto alla media nazionale), con livelli più alti a Lodi, Cremona, Milano e Varese. E’ quanto emerge da una ricerca Promos-Camera di commercio di Milano realizzata attraverso Isnart nel 2011 e da una stima della Camera di commercio di Milano su dati Isnart 2011.

Oltre un turista italiano su quattro (27,6%) sceglie la Lombardia come meta ‘green’ perché qui può praticare sport: dalle semplici passeggiate da svolgersi tutto l’anno (35,2%), allo sci per la stagione invernale (26,1%), dal ciclismo (14,8%) al trekking (12,2%).

Il 3,9% unisce la passione per il turismo ecologico agli interessi enogastronomici, trascorrendo la vacanza ad assaporare i prodotti tipici delle località lombarde mentre il 35,4% viene in Lombardia per godere delle sue bellezze naturali e artistiche, visitando borghi e città d’arte, musei e pinacoteche. In una scala da 1 a 10 l’offerta turistica lombarda viene giudicata con circa un 7 e mezzo. Gli elementi per i quali i turisti esprimono maggior soddisfazione sono la qualità dell’offerta enogastronomica (voto 8,3), la cortesia e l’ospitalità (voto 8,3) e l’accoglienza ricevuta nelle strutture di alloggio (voto 8,2).

L’identikit del turista ‘green’ in Lombardia ha meno di 50 anni (81,4%), è laureato (27,6%) e lavoratore con una discreta possibilità di spesa (76,6%). Quasi due su sei viaggiano in coppia mentre uno su sei con gli amici. La vacanza dura in media 7-8 notti. Il turista “verde” italiano spende giornalmente in media 48 euro per l’alloggio, 28 euro per i pasti e 24 per l’acquisto di prodotti agroalimentari tipici.

Il 40,6% dei turisti ‘green’ arriva dalla stessa Lombardia, uno su nove arriva dall’Emilia Romagna e solo uno su dodici dal Lazio. Nelle province di Varese, Como e Lecco, legate al turismo lacuale, i visitatori ‘ecologici’ arrivano rispettivamente al 57,8%, 41,8% e 40,9% del flusso totale.